Emergenza difesa, il Napoli cambia così

Emergenza difesa, il Napoli cambia così

Le certezze contro il Catania. I ritorni di Gamberini, Behrami e Pandev ancora dal primo minuto. La quasi certezza: la conferma di Mesto perchè Maggio è da considerare quasi certamente fuori gioco. La tentazione forte: la riproposizione di Dzemaili a centrocampo. Il dubbio: la difesa a tre (l’ipotesi quasi certa) con l’esordio di Grava a fianco di Cannavaro e Gamberini, oppure partire con il modulo a quattro per far fronte all’emergenza (squalifica di Britos e Campagnaro) abbassando Mesto e Zuniga sulla linea dei terzini (oppure Armero a sinistra).
Tanti pensieri nella testa di Mazzarri già da inizio settimana. Dubbi che l’allenatore scioglierà come sempre più avanti, in genere nel giorno dell’antivigilia, in questo caso giovedì, visto che contro il Catania si anticipa di sabato sera.
Formazione che sarà decisa valutando le condizioni fisiche degli azzurri, innanzitutto la risposta di Maggio che ieri si è allenato con il tutore protettivo alla mano sinistra ma molto difficilmente sarà rischiato avendo rimediato una frattura (il nazionale è monitorato attimo dopo attimo dal medico sociale De Nicola). Valutazione che sarà fatta in base alle condizioni dei singoli (a Parma Dzemaili a centrocampo ha giocato molto meglio di Inler) e alle caratteristiche degli avversari, il Catania di Maran gioca con il 4-3-3, cioè con tre punte. Quest’ultima valutazione lascia presupporre, quindi, la conferma del modulo abituale, il 3-4-1-2, perchè in questo modo ci saranno tre difensori fissi sui tre attaccanti. Ciò vuol dire che a destra si va verso l’esordio stagionale di Grava, a meno che Mazzarri non decida di abbassare nella linea dei terzini nella difesa a tre uno tra Mesto e Zuniga (o Armero). Solito modulo, quindi, con ritorno di Behrami a centrocampo e possibile riconferma di Dzemaili al posto di Inler. Conferma certa per il tridente Hamsik-Pandev-Cavani, o meglio di Hamsik a sostegno delle due punte che saranno comunque il Matador e il macedone perchè Mazzarri preferisce far partire Insigne dalla panchina per sfruttare al meglio le sue potenzialità nel finale di partita.
Il cambio del modulo consentirebbe a Mazzarri di poter riproporre Dzemaili e tenere comunque in campo sia Inler che Behrami, cambio di modulo che non ha mai proposto dall’inizio ma a gara in corso quando c’era da recuperare. Il tecnico potrebbe optare anche per una via di mezzo tra i due moduli e cioè con Mesto e Zuniga (o Armero)che si andranno ad abbassare a seconda di dove si svilupperà l’azione del Catania. Tutti e due possono infatti giocare da difensori, come Maggio che però difficilmente sarà rischiato e tornerà con la Lazio nell’anticipo del prossimo sabato all’Olimpico di Roma.
Questi i dubbi. E poi le solite certezze con le conferme forti arrivate dalla trasferta di Parma. I punti fermi sui quali Mazzarri può contare. De Sanctis, fresco del rinnovo di contratto, Cannavaro al centro della difesa, Hamsik universale e sempre più uomo squadra, Cavani che corre con una media gol impressionante. Il portiere, il capitano rientrato dalla squalifica che si è subito ripreso il Napoli, lo slovacco vero top player a Parma e il Matador capocannoniere della serie A.
Mazzarri è già concentratissimo, il tecnico ha voltato velocemente pagina dopo il colpo di Parma. Il Catania ha creato grossi problemi nel match d’andata, in dieci uomini bloccò senza grossi problemi gli azzurri e anzi si rese molto pericoloso nel finale. E l’anno scorso (con Montella in panchina) recuperò il doppio svantaggio al San Paolo togliendo al Napoli due punti determinanti nella corsa per la Champions League. Insomma, un avversario molto pericoloso.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


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