ESCLUSIVA- Filippozzi (Carpisa Yamamay): “Convinta dal progetto Carpisa. Obiettivo? Massima serie”

Per la rubrica “La Telefonata”, la Redazione di Iamnaples.it. ha intervistato presso l’impianto “Chiovato” di Bacoli il difensore della Carpisa Yamamay Roberta Filippozzi, neo convocata nell’Under 19, uno dei tanti gioielli dell’undici di mister Marino salita alla ribalta oltre che per le sue doti dal punto di vista tecnico, anche perché fan del centrocampista slovacco Marek Hamsik, dal quale ha preso spunto per la caratteristica pettinatura.

Che emozioni stai vivendo con la tua squadra di club e con l’Under 20?

“Sicuramente quella con la Carpisa è un’esperienza positiva,la scelta di venire qui ad agosto è stata dettata dal progetto convincente che mi è stato esposto, il nostro obiettivo è infatti quell di arrivare quanto prima nella massima serie. Con l’Under 20 abbiamo ottenuto, grazie all’Europeo, un posto ai mondiali del 2012 che si disputeranno ad agosto in Uzbekistan; cercheremo di fare sempre meglio”.


Che potenziale ha la tua compagna di squadra e di nazionale Elisa Lecce?

“Elisa è sicuramente una brava ragazza, ha qualità tecniche non indifferenti ed in più ha dalla sua parte una grandissima intelligenza, è una persona seria e sa quello che vuole. È convocata sia in Under 19 che in Under 20 ed è impegnata sia per il campionato Europeo che per quello mondiale”.


Da quando sei arrivata alla Carpisa Yamamay, molti giornali ti hanno accostata per il look al centrocampista azzurro Marek Hamsik, che ne pensi di tutto ciò?

“E’ stato detto di questa mia somiglianza per il fatto che ho la sua stessa acconciatura. Per quanto riguarda il ruolo, siamo completamente diversi, lui poi è un grande giocatore e c’è sempre da imparare dal punto di vista tecnico”.


In campionato avete ottenuto otto vittorie consecutive, giocando il più delle volte un ottimo calcio. Come avversarie, ritieni che l’Acese sia la squadra meglio attrezzata dal punto di vista tecnico?

“Fino a questo momento, escludendo l’Orlandia che avremmo dovuto affrontare mercoledì 21 dicembre ma che non si presentò per problemi logistici,, anch’io condivido che la squadra dell’Acese sia quella meglio attrezzata con elementi di grande qualità”.


Nel tuo ruolo di difensore c’è un modello a cui ti ispiri dal punto di vista maschile o femminile?

“Preferisco non fare mai paragoni, soprattutto tra due categorie completamente diverse.. Se devo guardare all’interno del pianeta femminile, seguo molto una calciatrice come la Neboli, protagonista nella nazionale maggiore, per la sua grande professionalità”.


Qual è stata la migliore partita della tua squadra quest’anno?

“Io credo proprio contro le siciliane dell’Acese, abbiamo faticato non poco per via del campo che non ci agevolava dal punto vista tecnico, era in erba naturale e non permetteva il giro palla, però come convinzione è stata la nostra migliore prova, insieme alla gara contro la Roma”.

Al di fuori del campo, chi è Roberta Filippozzi?

“Sono una ragazza semplice, sono nata a Verona nel 1992, ho appena finito la maturità a giugno, è andato tutto per il meglio ed ora mi sono presa una anno sabbatico, per ragionare con più tranquillità sul mio futuro e optare più serenamente tra le facoltà universitarie di Scienze Motorie e Fisioterapia”.

 

 

 

 

 

Intervista a cura di Alessandro Sacco e Antonio Fusco

 

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