Ferlaino e De Laurentiis, in treno parlando del Pocho e di film

Ferlaino e De Laurentiis, in treno parlando del Pocho e di film

Presente e passato del Napoli si sono incrociati nella prima classe del Frecciarossa. Un’ora e poco più di viaggio in treno ad alta velocità da Napoli a Roma per Aurelio De Laurentiis, diventato numero uno del club azzurro nel 2004, quando lo rilevò dalla Fallimentare per 31 milioni di euro, e Corrado Ferlaino, il presidente di più lunga milizia: 33 stagioni al comando, vicendo due scudetti e la coppa Uefa, acquistando assi come Maradona e Careca, prima del sofferto addio nel 2002, quando il club passò nelle mani del re delle televendite Giorgio Corbelli, ex socio dell’ingegnere, e dell’imprenditore alberghiero Salvatore Naldi, ultimo dirigente prima del crac.
Si erano incrociati a Capri, il presidente e l’ex presidente. Solo un saluto nelle eleganti sale dell’Hotel Quisisana, l’albergo che spesso li ospita, o in Piazzetta. In treno hanno parlato per la prima volta. De Laurentiis ha invitato Ferlaino nel salottino da lui prenotato per una chiacchierata riservata, lontano da orecchie e occhi indiscreti. Non solo sul calcio. Anzi. Ferlaino ha rivelato al proprietario della Filmauro di essere stato tantissimi anni fa produttore cinematografico. Tre film, una breve esperienza vissuta con due amici del cuore: Enrico Del Vecchio, radiologo che ha fatto parte dello staff sanitario del Napoli, ed Enrico Verga, il farmacista caprese scomparso pochi anni fa, apprezzato dirigente della squadra al fianco di Ottavio Bianchi nella stagione del primo scudetto.
E poi il calcio, argomento affrontato nel salottino mentre il Frecciarossa stava per completare la sua corsa. Ferlaino non è più tornato allo stadio dopo aver lasciato il Napoli. Ha assistito ad alcune partite della Nazionale, prima di Lippi e poi di Prandelli, perché è legato al club Italia: per molti anni è stato infatti consigliere della Federcalcio. L’ingegnere ha scambiato con De Laurentiis impressioni sulla Nazionale, attesa dagli Europei, e gli ha confidato il debole per Lavezzi, il campione argentino a cui sono profondamente legati i tifosi napoletani, compreso Ferlaino, autore del più grande colpo di mercato nella storia azzurra: l’acquisto di Maradona nell’84 per 15 miliardi di lire dal Barcellona.

 

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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