Futuro Hamsik «Vincere a Napoli e restare azzurro»

Una firma è per sempre. O quasi. Marek Hamsik e il Napoli sono già un binomio profondo, un legame innanzitutto umano, con la città e con il presidente De Laurentiis, con cui c’è affetto e stima personale prima che professionale. In un caldo pomeriggio di luglio del 2007 fece capolino a Castelvolturno un ventenne slovacco timido e di poche parole, con la cresta più bassa ma con la stoffa del campione. In quasi 5 anni Marekiaro e il Napoli sono cresciuti insieme: lui è diventato un campione ma anche un giovane uomo, mettendo su famiglia (dopo Christian è in arrivo il secondogenito) e conquistando i tifosi anche per la sua umiltà. È stato dunque naturale trovare l’accordo per rinnovare sino al 2016 il contratto, con adeguamento dell’ingaggio che lo porterà a guadagnare oltre i 2 milioni l’anno, benefit e variabili legate al rendimento compresi. Ormai la formalizzazione dell’intesa è imminente. Per la gioia dei tifosi e dello stesso Marek.
«Il mio futuro è azzurro – ha detto Hamsik a Mediaset -, sto benissimo al Napoli, stiamo facendo grandi cose e ne sono felice. Il mio desiderio è vincere e restare qui, il Napoli si sta attrezzando per questo». Non c’è nulla da aggiungere, anzi qualcosa c’è. «Le voci di quest’estate sono state esagerate, non ho mai detto di voler andare al Milan, non c’è stato niente di vero. E comunque è acqua passata, penso solo al Napoli».
Hamsik è entrato nel cuore dei tifosi per il suo talento ed è già nella storia del Napoli. Con 54 gol è il nono cannoniere azzurro di tutti i tempi, meglio di Jeppson (a quota 52), e in campionato è a una sola rete da Amadei (47 reti), ovvero dalla top ten. «Impazzisco per ogni gol, del 2011 scelgo però la rete di Vila-Real», ha riferito. Del resto la Champions è la sua passione. «Superando un girone così tosto abbiamo dimostrare che valiamo, ogni gara è stata difficile e bella. La vittoria sul Manchester City è stata determinante, ma ricordo anche l’ultima in Spagna: il Villarreal non ci ha regalato nulla. Quando siamo al top ce la giochiamo alla pari con i migliori club europei».
Dunque nessun timore per il doppio confronto con il Chelsea per gli ottavi di finale. «Il Chelsea è una squadra piena di campioni, abituata da anni a giocare in Champions. Sarà dura, ma dopo aver eliminato il Manchester City ce la giochiamo». Ha passato le vacanze di Natale nella sua Slovacchia, si è presentato in perfetta forma alla ripresa degli allenamenti: come Mazzarri ha in testa la rimonta in campionato. «È un’impresa – ha affermato lo slovacco -, anche se mancano ancora tante partite. C’è rammarico per aver perso terreno e ora faremo fatica, vogliamo regalare soddisfazioni ai nostri tifosi ma in Italia la strada si è complicata. Ci proveremo. Che peccato che l’Italia abbia perso il quarto posto, per giocare la Champions saremo chiamati a restare tra le prime tre… ».
Si inizia da Palermo, una delle sue vittime preferite: Marekiaro ha già segnato 4 gol ai siciliani (uno, inutile, proprio al «Barbera» nel 2009), uno in meno delle reti inflitte a Juventus e Roma. Ne servirà un altro per sfatare il tabù in Sicilia in attesa di Vargas. «Sono felice che arrivi, ci darà una grossa mano. Non lo conosco bene, ma dai video che ho visto sembra veramente forte». Hamsik pensa dunque solo al Napoli e, del resto, le dichiarazioni di ieri di De Laurentiis e le parole di uno dei suo manager, Mino Raiola, hanno confermato quello che già si sapeva: il matrimonio prosegue a gonfie vele. «Nel 2012 – la chiosa di Hamsik – voglio provare a vincere qualcosa ma, soprattutto, rendere felici i nostri splendidi tifosi».

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.

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