Gattuso: “Non ho visto un brutto Napoli, mi sono aggrappato ad Ancelotti nei momenti di difficoltà”

"Quello che è successo a noi avrebbe abbattuto anche la squadra più forte al mondo"

L’allenatore del Milan Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa nel post-partita di Milan-Napoli. Ecco quanto sottolineato da IamNaples.it:

“Mi avete già ammazzato Cutrone, ora non si parla più di lui. Piatek ha inventato due gol, poi è molto più facile quando ti difendi con organizzazione e c’è un giocatore che ti fa salire. Così vengono fuori anche le caratteristiche dei giocatori bravi tecnicamente, guardate il lavoro di Paquetà. Ci siamo difesi molto bene e quando andavamo davanti mettevamo in difficoltà il Napoli. Abbiamo cambiato metodo di giocare, per me la prestazione più bella è arrivata a Napoli quando abbiamo perso 3-2. Abbiamo pasticciato sul primo gol, ora è un Milan più operaio, si sacrificano tutti, siamo molto corti, qualche volta è anche più difficile ripartire dovendo ribaltare tutto il campo. Bakayoko non ha le caratteristiche di Biglia, Paquetà ha la capacità d’attaccare gli spazi ma gli piace ancora palla al piede. La Sampdoria ci ha graziati, nei primi trenta minuti con il Genoa è stata una sciagura umana, è cambiata la testa, prima subentrava la paura ad ogni difficoltà, c’era la sensazione di poter prendere gol in ogni momento. Tante volte non è stato messo Laxalt in condizione di fare la partita che da lui ci aspettiamo, l’uruguagio ha caratteristiche diverse rispetto a Rodriguez, gli piace il binario, deve andare sulla sua fascia con la corsa, non con le giocate. Sappiamo quello che abbiamo fatto in preparazione, da tanti anni i giocatori non faticavano così. L’aspetto più interessante è che quando riusciamo a sviluppare il gioco la squadra si diverte. Tante squadre italiane vanno alla ricerca del palleggio e dell’imbucata centrale, bisogna avere una grandissima attenzione difensiva per contrastarli. Rispetto a tre giorni fa, sono andati pochissime volte al tiro. Zielinski a Napoli ci ha fatto male, poteva farlo anche sabato sera. Non ho visto un Napoli brutto, quando i giocatori di qualità prendevano palla non sono mai stato tranquillo. Il Napoli ha grandissima qualità, siamo stati bravi noi a metterli in difficoltà, Ancelotti ha una grandissima rosa. E’ normale che Bakayoko oggi spicchi, interpreta il ruolo di vertice basso in modo atipico, ti da superiorità numerica con la forza fisica, è bello vedere Paquetà che arriva da una squadra brasiliana sacrificarsi in questo modo. Ho visto un po’ sotto tono Kessie rispetto ad altre prestazioni. E’ molto più difficile allenare i ragazzi che la gente d’esperienza, le problematiche sono uguali, i ragazzi ti danno di più a livello di freschezza e d’intensità, quando hai giocatori più esperti devi limare qualcosa perchè c’è sempre la polemica. Mi piace allenare con intensità, è più facile farlo con questo gruppo. Patrick non deve perdere d’entusiasmo, abbiamo bisogno di tutti, nessuno deve perderlo, bisogna godersi la vittoria e subito testa alla sfida contro la Roma, il gruppo deve essere solido, valido, nessuno deve avere la faccia storta perchè non ha giocato. Paragone per Piatek? Vi ho già detto di Tomasson. Dobbiamo essere obiettivi, quello che è successo a noi avrebbe abbattuto anche le squadre più forti del mondo, a volte mancava un reparto intero, ne abbiamo passate di cotte e crude. La partita di oggi non è molto diversa da quella di tre giorni fa, la differenza è che l’attaccante si è inventato due gol, poi siamo stati attenti e non abbiamo dato campo al Napoli. I due gol di Piatek hanno cambiato la partita. Ancelotti nei momenti di difficoltà va sempre sul 4-4-2 ma in fase offensiva non gioca così, mi sono sempre appoggiato a lui a partire da cinque anni e mezzo fa, è giusto ascoltare i consigli di chi ne sa più di te, ci siamo salutati, poi ci sentiremo meglio nei prossimi giorni al telefono. Non pretendo niente, i regali solo da mia moglie al compleanno, siamo a posto così, ho cambiato gli esterni perchè volevo freschezza. Suso arrivava da un periodo in cui si era fermato, anche Rodriguez meritava un turno di riposo per i dati che ci ha fornito Milanlab.”

Dal nostro inviato a San Siro Ciro Troise

Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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