Hamsik a caccia di un gol dopo 110 giorni di digiuno

Hamsik a caccia di un gol dopo 110 giorni di digiuno

La cresta di Hamsik è ben visibile. Come la sua voglia di giocare e di tornare al gol. Nella rifinitura al Liberty Stadium prende le misure, Marek. Non ci sono tifosi inglesi ma si intuisce l’atmosfera che si vivrà stasera: fa freddo, piove e c’è molta umidità. Marek vuole riprendersi il Napoli al cento per cento. Se lo è ripreso già, in verità, perchè è tornato su buoni livelli e sta giocando con continuità: ora però vuole il gol. Nel nuovo anno ancora non ha segnato, dall’ultima rete sono passati tre mesi e mezzo, Napoli-Catania del 2 novembre al San Paolo. Un digiuno lunghissimo, anche se ovviamente c’è da tenere presente il lungo periodo di assenza per l’infortunio al piede di quasi due mesi. Cerca una rete pesante, Marek, e la cerca in Europa. Anche qui, tra Champions ed Europa League, non segna da un bel po’ di tempo. L’ultimo gol in Champions League (dicembre 2011), quello del 2-0 in Spagna al Villareal che sancì il passaggio agli ottavi del Napoli. Un bel precedente, una delle vittorie azzurre in campo europeo più importanti di questi anni, poi sono arrivate quella della stagione scorsa in Europa League contro l’Aik Stoccolma e in questa Champions in Francia contro il Marsiglia. Marek è il capitano del Napoli. E lo è diventato ufficialmente con l’addio di Paolo Cannavaro, ora la fascia è sua al cento per cento, un simbolo del Napoli di De Laurentiis, tenuto in grande coinsiderazione da Benitez. Già, proprio lo spagnolo lo ha elogiato dopo queste ultime prestazioni e lo sprona a segnare 15 gol. Hamsik è fermo a sei, deve segnare ancora nove reti. L’importante è sbloccarsi, ricominciare, riprendere ancora maggiore fiducia e non fermarsi più. Ecco perchè più che mai è importante questa sfida contro lo Swansea, stasera in Galles un suo guizzo sarebbe fondamentale per il morale e per la qualificazione del Napoli. Un gol in Europa vale doppio, forse anche di più tenendo presente l’aspetto psicologico: il Napoli gioca sempre per vincere e per far gol. E le occasioni allo slovacco non mancheranno. Contro il Sassuolo sono stati suoi i primi tre tentativi più pericolosi, i primi tre tiri verso la porta di Pegolo. Mira leggermente da aggiustare ma l’importante per Marek è aver ritrovato i tempi giusti per gli inserimenti tra le linee, cioè aver fatto rivedere quella che è la sua maggiore qualità. Un giocatore universale, fondamentale per i gol ma non solo. La sua caratteristica principale è l’equilibrio, il suo equilibrio che riesce a trasferire alla squadra. Con Marek in campo le distanze tra centrocampo e attacco non si allungano, la squadra si mantiene compatta e moltiplica gli sforzi in fase di non possesso palla. Tutto ciò Benitez gli chiederà stasera. Ma è chiaro che mai come stavolta un gol sarebbe graditissimo per se stesso e per il Napoli.

Fonte: Il Mattino


Iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Ha iniziato a collaborare per IamNaples.it nel marzo 2011, dove in particolare cura il focus sugli arbitri e collabora alla rubrica “Scugnizzeria in the World”

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