Hamsik, Insigne, Romano, Palmiero: futuro napoletano, lontano da altre tentazioni

Perché domani è sempre un altro giorno: e val la pena di affrontarlo preparati, evitando le insidie d’un calcio famelico e lasciando che il «nemico» la smetta di osservare le stelle da lontano. Perché il mercato vive, quotidianamente, e l’alba d’un nuovo contratto va tinteggiata d’azzurro, ad oltranza. Perché Hamsik e Insigne introducono – ognuno a modo proprio – in quel futuro da opzionare a cresta alta e dribblando le tentazioni. Rinnoviamo: detto e fatto, in sequenza rapidissima, il contratto nella mano destra e il Napoli avvinghiato a sé con la sinistra, affinché sia un abbraccio perenne. Perché dietro un contratto si nascondono certezze.

MAREK E’ CHIARO – La scelta di vita è nei fatti, in quella volontà manifestata sin dal 2007, l’anno dell’approdo, e poi nella firma sistematica per ribadire che non c’è altro che Napoli a casa Hamsik. «Io qui sto bene e ci sta bene la mia famiglia. Non avverto il desiderio di cambiare, sono felice». Giguno 2018, la nuova frontiera è quella, sino a prova contraria e comunque aspettando la prossima fumata azzurra, destinata a ricomparire nell’estate che verrà, puntualissima.

MAGNIFICO – Ma i figl so piezz ‘e core e Lorenzo Insigne, lo scugnizzo di Frattamaggiore, capofila d’una dinastia nella quale è entrato di slancio anche Roberto – ora in prestito al Perugia, dopo aver apposto il suo primo autografo su un contratto – è stato letteralmente sottratto alla umanissima curiosità con l’adeguamento e il prolungamento: cinque anni ancora pure per lui, e dunque scadenza nell’estate 2018, perché oltre non si può andare. Con saluti al Sunderland, che s’era presentato nel giugno scorso per avere notizie, e che rappresentava (comunque) una minaccia all’orizzonte.

BABY D’ORO – Ma nel calcio del Terzo Millennio bisogna spingersi oltre, giocare d’anticipo e comunque blindare i gioiellini che stanno crescendo all’ombra dei fuoriclasse: Riccardo Bigon s’è portato un po’ di lavoro avanti ed ha puntato forte su quella beata gioventù che lancia segnali entusiasmanti: Antonio Romano (1996) e Luca Palmiero (del ’96 pure lui) hanno avuto la capacità di colpire (pure) Benitez. Il legittimo riconoscimento è nel primo contratto: perché domani sia un gran bel giorno.

Tale notizia è stata anticipata dalla redazione di IamNaples.it giovedì 6 Settembre, clicca qui per leggere l’articolo

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione.

D.G.

Tufano

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