Heynckes e la sua abitudine a punire le squadre italiane

Giovedì sarà il 40? anniversario della «lattina di Boninsegna ». Traduzione per chi non sa: Borussia Moenchengladbach- Inter di Coppa Campioni finito 7-1 per i tedeschi e poi invalidato dalla Uefa perché l’interista dovette uscire nel primo tempo.
Era stato colpito da un oggetto lanciato dalle vicine tribune: secondo gli italiani una lattina, secondo i tedeschi, che ancora rosicano, una moneta. Comunque: il primo gol (e poi un altro) di quella sfida che ha fatto epoca lo segnò un signore che ancora oggi frequenta l’Italia per lavoro: Jupp Heynckes. «Conosco questo paese, so che atmosfera troverò al San Paolo. Ma noi siamo il Bayern, non abbiamo paura: i nostri giocatori hanno già vissuto di tutto, a livello internazionale ». Mai però una lattina da museo: lui invece sì.

Forrest Gump L’ultima tedesca a transitare a Fuorigrotta (vincendo) fu l’Eintracht, terzo turno Uefa, dicembre ’94. In panchina Heynckes. E il 5 aprile dell’89? Semifinale Uefa, Napoli- Bayern 2-0: ancora lui, che aveva prima umiliato l’Inter, al comando: «Non cerco rivincite, è passato del tempo. Siamo primi, mi interessa il successo che ci metterebbe al sicuro per la qualificazione», dice. Semmai sono gli azzurri che potrebbero cercare la rivalsa per un match di Coppa delle Fiere 1967-68. Prevalse 4-0 l’Hannover, in attacco un ragazzo col cognome che inizia con Hey… Un Forrest Gump che appare nei momenti cruciali di storici frontali italo-tedeschi. Marcello Lippi non ha ancora dimenticato la finale persa nel ’98 dalla Juve contro il Real Madrid di don Jupp: in Spagna lo chiamavano senor Cenkes.

Ex pensionato A 66 anni e dopo 32 in panchina, si è accentuato il rossore delle guance che faceva malignare in Germania (rubizze e sospette, scrivevano). Heynckes è stato scomodato dalla pensione nel 2009 per sostituire Klinsmann al Bayern. L’inizio di una nuova carriera; ora è tornato a Monaco per la terza volta e ha messo a punto una macchina da primati: «Comeho fatto?Hodato equilibrio ai reparti, più attenzione alla fase difensiva, libertà ai campioni. É semplice».

I primati Vanno ricordati: il Bayern ha perso soltanto una delle 14 gare stagionali, il 7 agosto con il Borussia Moenc. La serie consecutiva è di 12 senza sconfitta (11 vittorie e un pari). In quel k.o. anche l’unica rete incassata: da 1108′ Manuel Neuer non viene battuto. La differenza reti in campionato è da record: +24, nessuno alla nona giornata aveva simili numeri. Ai 25 gol infilati in Bundesliga vanno aggiunti i 7 in Champions e i 3 in coppa di Germania: totale 35-1. Tranne per un’occasione (con l’Hoffenheim), il portiere non ha effettuato più di un paio di parate a gara. Sabato, nel 4-0 all’Hertha, durante i tempi morti (infortuni, sostituzioni), Neuer si faceva lanciare il pallone dai raccattapalle, per tenersi caldo: «Non sarà così al San Paolo, la Champions ha un altro valore» dice Heynckes. «Il Napoli è la miglior italiana del momento, ha entusiasmo, spinta emotiva e grandi campioni. Ma noi non cambieremo la nostra filosofia e la nostra voglia di successo».

La Redazione
C.T.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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