Higuain spronato dall’azzurro per vincere il Mondiale, Fernandez la certezza di Sabella

Non vede l’ora che comincino le danze. Gonzalo Higuain entrerà in pista domenica a mezzanotte in quel monumento del calcio che porta il nome di Maracanà. «C’è un po’ di ansia, inutile nasconderlo ma procede tutto bene. Per me è un privilegio far parte di questa selezione. Aspetto il debutto con trepidazione. Ci danno già per favoriti. Ma dovremo stare molto attenti alla Bosnia, tanto per cominciare». Trascorre questi momenti parlando di Napoli e del campionato italiano con Garay del Benfica con cui divide la camera. Sogna la sua grande occasione dopo aver completato il suo bagaglio tattico in torneo così insidioso come il nostro. «Mi trovo in un gruppo molto unito che ama stare insieme in ogni ora del giorno; sia quando ci alleniamo, che quando mangiamo o suoniamo. Regna una bella armonia tra di noi ed è già una bella premessa. Non esistono gelosie e l’attaccamento ai colori è fortissimo. E poi ci sono tanti campioni in questa nazionale. Giochiamo in Brasile che è la nostra rivale storica ma contiamo di farci valere e di imporci preparando una gara per volta, senza sottovalutare nessuno».

Higuain è esploso nel Napoli a suon di gol. E nel Napoli ha ricevuto le gratificazioni che cercava. Si è sentito protagonista da subito. E per un momento ha anche temuto di dover saltare i Mondiali: «Ho lottato duramente per essere qui in Brasile. Voglio vivere ogni giorno di questa esperienza al massimo. Se riuscirò ad essere capocannoniere del torneo? Il mio primo pensiero è vincere con la mia Nazionale e accanto a Messi, il leader di questa squadra e il giocatore più forte del pianeta».
Strizza l’occhio in continuazione alla «pulce». Sa di poter ricevere assist al bacio dal connazionale che gioca nel Barcellona: «Siamo fortunati ad avere dalla nostra parte il migliore di tutti. Per me è un onore potermi allenare con lui. Parla il giusto, osserva tutti e ci trasmette una grande energia: Lionel è un vero numero uno». Di tanto in tanto scambia qualche parere sul Napoli con il compagno di spogliatoio Fernandez. Higuain pensa al Mondiale ma anche a quello che potrebbe accadere nel prossimo campionato: «Nel Napoli ho trovato quello che andavo cercando: gol, continuità e la fiducia che mi mancava. Proprio con questa fiducia ritrovata spero di vincere la Coppa del Mondo. Mi ero spaventato dopo l’infortunio con l’Inter, ho avuto paura per il Mondiale. Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi, ora sto bene, sento di potermi mettere in evidenza giocando accanto a questi campioni che conosco e con i quali gioco già da un po’». Intanto s’è ritagliato un posto da titolare accanto al genero di Maradona ed aspetta domenica notte per dimostrare di aver raggiunto la maturità giusta per essere consacrato campione anche dalla critica mondiale, non solo quella europea.

FEDE FERNANDEZ – Nel Napoli dovettero separarsi perché uno dei due non era ritenuto all’altezza di giocare da titolare, la nazionale argentina, invece, li ha riuniti. Dividono la stessa camera d’albergo Federico Fernandez ed Hugo Campagnaro. Con la differenza che oggi la situazione si è ribaltata: Fernandez è tornato nel Napoli e si è guadagnato il posto in prima squadra e racconta all’amico Campagnaro, che nel frattempo è passato all’Inter, come si sta bene con Benitez, quali ambizioni coltiva il club di De Laurentiis, quanti consensi ha raccolto e sta raccogliendo il nuovo Napoli.
Fernandez è gasato da questa partecipazione al Mondiale avendo persino la certezza di debuttare contro la Bosnia domenica notte in quel di Rio De Janeiro. Ringrazia Benitez per aver creduto in lui. Ed aspetta di ripagare il ct Sabella che non aveva mai smesso di seguirlo. Campagnaro, invece, che in un primo momento avrebbe voluto optare per la nazionale italiana, spera di avere qualche chance nella seleccion. Di sicuro, entrambi portano Napoli nel cuore e sono grandi amici, avendo diviso la camera alcune volte già quando giocavano in azzurro.

Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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