Higuain: “Voglio un Napoli grande anche in Europa. I tifosi sono straordinari voglio ringraziarli sul campo”

«Maradona ha giocato qui: Il suo passato in azzurro non mi «Ora che sto qui capisco il rapporto di Maradona con la città. Spero di far bene come lui»mette pressione, semmai mi motiva ancora di più»

NAPOLI – L’ombra lunga che si staglia in lontananza, è oltre quel monumento vivente dal quale è impossibile staccarsi ed in una notte che sa di Champions League e che trascina nell’olimpo degli dei. La sagoma dominante – manco a dirlo – resta affissa nell’immaginario personale della Napoli che c’era e di quella che poi è arrivata: «Maradona ha giocato qui: so quello ha dato, so ciò che significhi per questa città. Io sono contento di averlo avuto come allenatore e di averlo conosciuto personalmente. Ora che sono qua so personalmente tutto di lui. Il suo passato in azzurro non mi mette pressione, semmai mi motiva ancora di più» . Si scrive Higuain e si evoca Diego: e quella Napoli che sembra Buenos Aires c’è la sintesi d’una fusione tra due mondi così lontani eppure così entusiasticamente vicini. «Mi sembra di essere in Argentina, a casa mia: Napoli e Baires si somigliano anche nel modo di vivere il calcio. Sono grato a tutti per l’affetto che viene concesso: spero di ripagare con i gol».

CI PENSO IO  – Si riparte da un match da brividi, da Napoli-Borussia Dortmund, e l’Higuain che si confessa al sito ufficiale dell’Uefa ha ben chiaro in testa ciò che vuole e dove arrivare, ha l’eco d’una musichetta che stordisce negli orecchi e un traguardo che induce ai sogni: «Spero di fare bene e spero anche che il Napoli diventi una delle più forti squadre d’Europa. Conosciamo tutti la Champions, le difficoltà che propone: ma la affrontiamo con piglio deciso, è un onore poterci partecipare indossando questa maglia».

NON C’E’ DUE..  – L’Higuain che t’aspetti esplode dopo una settimana di riflessione e prima a Verona (con il Chievo), poi al San Paolo (contro l’Atalanta) la zampata di quell’avvoltoio è servita per tornare ad essere se stesso, quello delle centosette reti con il Real Madrid in Liga e dei nove gol in blanço però in questa Champions League che (finalmente) sta arrivando, che scuote le masse, che riempie il san Paolo e che sistema el pipita già nel cuore d’una città innamorata pazza d’una squadra che nel suo piccolo ha qualcosa di galactico .

L’ATTESA  – Però è il momento di risistemare la storia, di arricchirla d’ulteriori particolari, di tinteggiarla ulteriormente d’azzurro: Napoli-Borussia Dortmund è sull’uscio del san Paolo e Higuain ribussa a quella porta, dopo averla abbattuta appena sabato sera. «Sono felice di essere qui, di essere oggetto di tante attenzioni quotidiane da parte dei tifosi. Però so anche che bisogna procedere con cautela, un passo alla volta. Io a Napoli sto benissimo, è una città meravigliosa. L’unica cosa che posso fare, per ricambiare i sentimenti popolari, è segnare. E fare in modo che il il mio club diventi una delle società più forti. Questo è un nuovo percorso della mia vita professionale…».
Questa che sta per arrivare è la notte della Champions, dunque la notte di Higuain, il figlio adottivo di Diego Armando Maradona, uno degli eredi destinati a ricongiungere un’epoca all’altra: «Mi è chiaro quel che vale Maradona per Napoli. E questo mi stimola ancora di più».
Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione
L.D.M.

Tufano

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