I tifosi non ci stanno e replicano alle parole di De Laurentiis: “Cavani non va offeso”

La città è spaccata ma la gente resta compatta nella delusione per l’addio del Matador

NAPOLI – Città spaccata, turbata, perplessa, ecco cosa ha prodotto l’imminente addio ad Edinson Cavani, il bomber dai 104 gol in tre anni, e le notizie vaghe sull’arrivo di un suo probabile sostituto. E proprio da Dimaro è giunto un altro carico da novanta, tanto per animare ancora di più la discussione intorno alla partenza del Matador ed arroventare questo inizio d’estate. Dalla società sono arrivate dichiarazioni forti: «Cavani è solo attaccato ai soldi. Senza una squadra alle spalle, non avrebbe segnato trentadue-trentaquattro gol a stagione. Ed il nuovo Cavani sarà Benitez» .  Apriti cielo. Il fronte tra i contro ed i pro la cessione dell’attaccante si è ampliato ulteriormente. Da una parte ha cominciato ad alzare la voce il partito dei pro: «Avete visto? L’ha fatto solo per soldi, lo riferisce anche la società. Voleva andare al Real Madrid ed invece ha accettato di passare al PSG in un calcio senza appeal» . E dall’altro hanno fatto eco le migliaia di tifosi che ancora non si rassegnano:  «Si tratta di un’ingratitudine bella e buona. Cavani ha dato tanto per la nostra maglia in questi tre anni e non andava mai ceduto. Merito suo se siamo tornati in Champions e lottato per lo scudetto. Poco ha fatto la società per trattenerlo. E quei soldi d’ingaggio in più poteva darglieli il Napoli. Non c’è stata la volontà a farlo rimanere in azzurro, questa la verità» . Confusione a confusione. Sconcerto. Tanta preoccupazione. Anche se traspare un’ultimissima speranza: che oggi l’attaccante non trovi l’accordo economico con il PSG e possa fare marcia indietro. Mera illusione. Il procuratore di Cavani, Pierpaolo Triulzi è a Parigi da tre giorni ed ha già perfezionato l’accordo per quanto riguarda l’ingaggio: dieci milioni di euro all’anno per quattro anni. Era volato a Parigi dopo l’intesa raggiunta tra Leonardo ed il Napoli per quanto riguardava la famosa clausola rescissoria: sessantatre milioni di euro.

LE FIRME –  Ed oggi Edinson Cavani, che ha interrotto apposta le ferie non godute in quanto protagonista alla Confederations Cup, si sottoporrà al rituale delle visite mediche, dopodichè firmerà il contratto e diventerà ufficialmente un calciatore del Paris Saint Germain. E successivamente alla presentazione alla stampa, se ne ripartirà per le vacanze con la sua compagna casertana.

LA DELUSIONE –  Per la maggior parte dei tifosi napoletani (di ogni latitudine), la cessione di un giocatore così importante rappresenta la delusione più grande. Che è pari ad una evidente preoccupazione: «Dopo Lavezzi, Cavani. E tra un anno anche Hamsik, vedrete. Perdiamo un pezzo pregiato all’anno. E così il progetto non decollerà mai ed il Napoli non riuscirà mai a vincere qualcosa di importante. A noi interessa che la squadra diventi sempre più forte. E con questa politica non lo diventerà mai» , hanno scritto alcuni sostenitori azzurri su uno dei social network. La discussione s’è animata su tutti i forum. Uno sportivo meno giovane ha ricordato: «Ferlaino impose a Maradona di restare, di non accettare le lusinghe dell’OM Marsiglia e vincemmo il secondo scudetto» ; «Considerando i soldi da spendere per prendere un sostituto di Cavani, non sarebbe stato meglio raggiungere un accordo con lui aumentandogli l’ingaggio? Dove si troverà un’altra punta da trenta gol?» .

CONSEGUENZE – Sono spariti i pastori in via San Gregorio Armeno raffiguranti il Matador; sparite le magliette residue con il nome di Cavani sulle spalle; non esiste più la pizza Cavani; cancellata la scritta sulla rotonda di Bacoli. Napoli non si rassegna alla perdita di un calciatore unico. Ed ovunque ti volti, senti discutere di questa cessione che rischia di rovinare l’estate dei tifosi. Anche perchè non c’è traccia del nome di chi dovrà sostituirlo. «La società si è mossa tardi. Avrebbe potuto bloccare Gomez sapendo di poter perdere Cavani. Ed ora che in tutto il mondo sanno che il Napoli può disporre di tanti soldi, spareranno cifre iperboliche per giocatori che non li valgono» . Chi si aspettava Dzeko, chi sta sognando Ibrahimovic, chi continua a sperare in Higuain e chi aveva fatto un pensiero a Martinez così come a Negredo. Ma c’è anche chi fa notare che con Damiao si correrebbe lo stesso rischio corso con Vargas: che non riesca a sfondare nel calcio europeo e vengano vanificate decine di milioni. Oggi si apre la settimana più tormentata: quella che registrerà il distacco da un giocatore che segnava gol a grappoli ed andava anche ad evitarli con i suoi rientri in difesa.
Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione
L.D.M.

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