Il Mattino – La rabbia di Nocerina e Juve Stabia: «Solo sfortuna»

Riflettere sui propri errori e rialzarsi. Esercizio comune per Nocerina e Juve Stabia, entrambe cadute in casa sabato e ancora in cerca di personalità e certezze «cadette». Quanti errori, ma anche quanta sfortuna. Con quest’ultima vanta un credito abbondante la Nocerina, messa in ginocchio da due infortuni ravvicinati (nel breve volgere di dieci minuti) e incapace di rialzarsi nella ripresa. Fuori prima De Franco, poi Pomante: due difensori centrali finiti in ospedale mentre la squadra faticava a riordinarsi tatticamente. E così l’Ascoli, fregandosi le mani, è passato con tutto il suo cinismo grazie all’unica fuga di giornata di Papa Waigo.
Già, il cinismo. Caratteristica poco conosciuta dalle parti del «Menti». E così la squadra di Braglia è stata sconfitta dalla capolista Brescia al termine di una sfida contraddistinta da tanti errori di mira e da una scarsa personalità. Gli errori di Danilevicius, la traversa di De Bode, l’occasione capitata a Mezavilla: azioni da maledire dal momento della rete di Feczesin che ha regalato la vittoria ai lombardi.
A Castellammare il pensiero va subito a una classifica che comincia a diventare pericolosa con zero punti (la Juve Stabia è partita con un punto di penalizzazione) dopo quattro partite. La squadra di Braglia è ultima in compagnia dell’altra neopromossa Gubbio – per gli umbri quattro sconfitte su quattro e una differenza reti già imbarazzante – e dello stesso Ascoli che, partito da meno sette, ha azzerato con il colpo a Nocera il gap dopo una partenza fulminea. Braglia in settimana striglierà aw dovere la squadra puntando il dito sugli errori in fase realizzativa: con il Brescia non si può essere caritatevoli, occorre cattiveria, lucidità di pensiero, freddezza. Sabato a Livorno test importante per i gialloblu.
Auteri attende invece rapporti sanitari sui due infortunati. Per Pomante sembra che si tratti di uno stiramento al nervo sciatico, oggi la risonanza magnetica chiarirà definitivamente il quadro. L’altro difensore De Franco, uscito per un forte trauma al calcagno, sta già meglio. Per lui terapie dopo la risonanza di controllo. Tempi di recupero per Bari? De Franco, tra i due, è quello che sta messo meglio. Per la trasferta barese è invece da valutare la situazione di Pomante. Oggi ci potrebbero essere sviluppi in merito. Alessandro Bruno, infine, ha continuato ad allenarsi nel week-end: il centrocampista è sulla via del completo recupero.

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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Pizzalo Pozzuoli

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