Il Mattino – Lampo di Cassano per la piccola Italia. Maggio è tra i più brillanti

Buffon viene salvato per due volte dal palo

 

Torshavn. Meno male che c’è Cassano a salvare la faccia alla piccola Italia del pallone che nelle isole Far Oer rimedia un’ingloriosa vittoria di misura (solo 1-0) ai danni della volenterosa squadra di casa che comunque dà quasi la certezza della qualificazione a Euro 2012. Prandelli deve dire grazie a un palo e una traversa se non verrà proclamato il 2 settembre festa nazionale delle Far Oer: il primo lo coglie al 24′ Olsen (professione insegnante) e la seconda Holst al 72′, salvando così gli azzurri dall’incredibile pareggio.
L’alibi, se così si può dire, c’è: nella gambe degli azzurri non c’è neppure un minuto di calcio ufficiale (tranne per Rossi che gioca nella Liga) e questo fa la differenza persino contro i modesti giocatori delle isole delle pecore.
Lo scenario è invernale. E sul rischio dell’atmosfera da amichevole si era lungamente soffermato Prandelli («qui mi basta vincere»), intimando i suoi azzurri di assaltare senza esitazione gli avversari, pur dilettanti che fossero. La squadra lo ha ascoltato solo in parte per i primi quindici minuti, durante i quali ha dissipato un discreto numero di occasioni in mischia, soprattutto sfruttando i cross di un vivacissimo Maggio.
Nel 4-3-2-1 scelto dal ct, con le sovrapposizioni sulle fasce delle coppie Maggio-Thiago Motta a destra e Criscito-De Rossi a sinistra, il compito di lanciare l’azione spettava a Pirlo mentre Montolivo, alla sua settima gara consecutiva da titolare con l’Italia, doveva recapitare il pallone ai due là davanti, ovvero a Pepito Rossi e al rapace Cassano. Proprio Fantantonio è stato il solo a non venire meno alla sua fama, non cadendo nel difetto di concentrazione esibito, invece, dai compagni. Al 10′ ha agganciato in area un lancio di Pirlo e lo ha infilato in porta, dopo aver avuto la fortuna di un rimpallo benevolo. La folla si infiamma reclamando per un fuorigioco (forse c’era, sia pure per questione di centimetri) ma l’arbitro convalida.
A poco a poco però l’Italia si è lasciata impantanare un po’ dalla pigrizia e un po’ dal rudimentale gioco degli avversari, fatto di lancioni per Edmundson ed Elttor. Per il resto del primo tempo il pressing gestito dai padroni di casa è stato sufficiente a bloccare qualunque iniziativa della Nazionale. E a far venire i brividi, e che brividi, a Buffon è stata una conclusione che si stampa sul palo, al 24′, di Suni Olsen (nella vita fa l’insegnante), a un passo dal divenire l’eroe nazionale. Le Far Oer continuano a tenere sulle spine gli azzurri con le loro rapide ripartenze.
Al rientro in campo spingono gli azzurri e al 3′ con Rossi, l’assist è ancora di Maggio, sfiora il raddoppio (bravo Torgard a respingere). L’Italia sembra baldanzosa, ma crea davvero occasioni col contagocce. Prandelli decide di cambiare, puntando su Pazzini (al posto dell’opaco Rossi). L’interista si danna cercando spazi e al 17′ viene anticipato da Naes prima di andare alla conclusione.
Sono le Far Oer a far meglio: al 26′ in contropiede Holst colpisce in pieno la traversa dopo un assist di Elttor e con Buffon praticamente battuto. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo lo juventino neutralizza a Justinussen il tiro in diagonale, conservando all’Italia un successo del quale non si deve certo inorgoglire. Finisce 1-0 e Prandelli deve far festa: la qualificazione agli Europei è ad un passo, anche perché Slovenia e Irlanda del Nord, le più vicine, si fanno battere in casa da Estonia e Serbia. Il ct Prandelli non può essere contento:

«La nostra manovra è stata troppo lenta – dice al termine della gara – e sotto porta poco concreti. Il punto è che non esistono della gare facili. Ci è mancato ordine e forse abbiamo pagato il campo pesante per la pioggia. Quando si ha supremazia bisogna essere più efficaci. Balotelli? È entrato in campo quando ho ritenuto che potesse dare una mano. La qualificazione non è ancora conquistata».

 La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino


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