Il Pescara prova la carta Caprari

Un clima di palpabile ma composta euforia ha accolto ieri i giocatori del Pescara, tornati al lavoro dopo le brevi vacanze natalizie. Presenti sulle tribune oltre duecento spettatori, particolare non trascurabile considerando che il centro sportivo Poggio degli Ulivi, rispetto allo stadio Adriatico che si trova in città, non è propriamente dietro l’angolo. Tra l’altro c’era poco da vedere, solo seduta atletica, neanche l’ombra di un pallone in campo. Ad esempio Gianluca Colonnello, ex calciatore di serie A e allenatore in erba studioso del 4-3-3 di Zeman, per gli schemi dovrà ripassare. Un fatto è certo: l’entusiasmo attorno al bel giocattolo continua a crescere.

INVITO -Applausi per il tecnico boemo, affetto e simpatia verso il presidente Daniele Sebastiani che ha avuto un pensiero per il suo predecessore, Peppe De Cecco. «La mia speranza, come quella di tutti, è che ci ripensi e torni fattivamente in società, Chiaramente nessuno lo può costringere, è una decisione che deve prendere lui».

VOLTI NUOVI -Tanta curiosità per i nuovi acquisti. Per loro, però, poca vetrina, piuttosto tanta corsa. Già contrattualizzati il terzino sinistro proveniente dal Sudtirol, Marco Martin (24), e il centrocampista danese Matti Land Nielsen (24), che ha superato un lungo periodo di prova davanti a Zeman. Lo stesso che si prospetta all’attaccante argentino Juan Sanchez Sotelo (24), il nome che più affascina la fantasia degli sportivi abruzzesi, sia per il ruolo sia per un dvd che da tempo gira sul web, nei siti riferibili al Pescara, e che mostra il meglio del suo repertorio. Ma l’orientamento è di non comprare a scatola chiusa. E neanche valorizzare i prodotti dei vivai altrui.

OBIETTIVO -Al Pescara, infatti, interessa moltissimo il baby Gianluca Caprari (18), esterno d’attacco della Roma, ma solo a certe condizioni. «Possiamo ragionare sulle comproprietà o prestiti con diritto di riscatto – ha precisato lo stesso presidente Sebastiani – ma prestiti secchi non li prendiamo neanche in considerazione».Probabilmente, ambiente e squadra stanno cominciando a elaborare l’idea che il grande salto in serie A non è più solo un miraggio. Una sensazione che trapela da atteggiamenti e parole. «Siamo soddisfatti di questo girone di andata – sostiene Emanuel Cascione – ma forse potevamo fare di più e trovarci davanti a tutti. A parte gli errori arbitrali, che ci sono stati, anche noi abbiamo sbagliato partite facili. Magari nel girone di ritorno non succederà. Oggi la pacchia è finita, la preparazione è dura, io personalmente non avevo mai lavorato così tanto in carriera, però si sa che una delle nostre caratteristiche è la condizione fisica impeccabile, perciò ci sacrifichiamo volentieri».

BRACCIA APERTE -Il capitano Sansovini accoglie benevolmente i nuovi. «Se sono qui non è per caso, la società li ha già visionati accuratamente. La concorrenza per ognuno di noi è uno stimolo. Le ambizioni di promozione? Con me non troverete terreno fertile, sono uno che non si sbilancia. Posso solo dire che al nuovo anno chiederò qualche gol in trasferta (finora nessuno, ndc), ma continuando a segnarne allo stesso ritmo in casa (ben 11)».

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.

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