Il presidente del Tribunale di Napoli: “Con il processo breve stop a Calciopoli”

Tra i procedimenti penali che verrebbero cancellati se venisse approvato il cosiddetto “processo breve” ci sarebbe anche quello di «Calciopoli con 24 imputati e centinaia di testimoni». A denunciarlo è il presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi, nella sua audizione in commissione Giustizia della Camera sugli effetti che potrebbe produrre il provvedimento già approvato dal Senato.

Oltre a numerosi processi di camorra (con un numero di imputati che va da 10 a 25), spiega il magistrato, subirebbero un colpo di spugna anche procedimenti come quello cosiddetto “Farmatruffa” con 117 capi di imputazione e 26 imputati; quello all’ex governatore della Campania Antonio Bassolino (32 imputati per truffa aggravata, frode in pubbliche forniture, abuso di ufficio, gestione abusiva di rifiuti); numerosi processi «in danno dei comuni campani»; quelli per reati ambientali tra cui quello per il depuratore di Cuma; quello relativo al traffico dei rifiuti ferrosi «per il quale è stato disposto il sequestro di aziende tra cui colossi imprenditoriali riferibili al gruppo industriale Ferrali e l’unica discarica italiana di rifiuti pericolosi allocata nel bresciano».

«Se si considerano i processi pendenti alla data di partenza della legge, il 14 febbraio 2008 – dichiara Alemi nella sua relazione – e non ancora definiti, si deve purtroppo concludere che quelli con rito monocratico si estinguerebbero tutti e di quelli con rito collegiale si estinguerebbe almeno la metà».

La Redazione
C.T.

Fonte: Il Mattino

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