Il rischio – In caso di ritiro, sconfitta a tavolino

Il danno economico ammonterebbe a 11 milioni di euro

Sconfitta a tavolino e risarcimento danni a carico. E’ questo ciò che rischia il Napoli se De Laurentiis non recederà dal proposito di far saltare la Supercoppa in Cina. Lo scenario trapela direttamente dalla Lega Calcio, associato però anche alla convinzione che in tempi brevi il caso rientrerà. Peraltro, in via Rosellini non sono arrivate comunicati ufficiali dal club partenopeo, mentre dalla Juventus – che per presentarsi al meglio all’appuntamento ha rinunciato a una remunerativa tournée negli Usa – è arrivata la piena e decisa disponibilità a rispettare gli accordi.

CONTRATTO BLINDATO –

Insomma, il Napoli è solo in questa battaglia. E comunque non esistono appigli per giustificare una rinuncia. Ecco perché il club azzurro rischierebbe di doversi accollare tutte le conseguenze. In mano agli organizzatori, infatti, c’è un contratto chiaro e sottoscritto dalla Lega, dopo l’approvazione degli organismi competenti: in Cina si devono disputare 3 edizioni della Supercoppa tra il 2011 e il 2014. La prima è stata quella dell’anno scorso, quindi ne restano 2. Il limite per decidere di rimanere in Italia (rendendo obbligatoria la Cina per il 2013 e il 2014) era il mese di giugno, ora non è più possibile cambiare nemmeno dietro il pagamento di una penale. Un anno fa, anche Milan e Inter hanno meditato a lungo di rinunciate alla trasferta a Pechino per far disputare la Supercoppa a San Siro, ma ragionavano di comune accordo ed esistevano i margini temporali per un cambiamento.

L’EVENTO IN CIFRE – Adesso, invece, siamo fuori tempo massimo. E, giusto per fare un esempio, per ottenere la disponibilità per l’11 agosto del Bird’s Nest, ovvero lo stadio olimpico di Pechino, è stato necessario spostare un concerto già in calendario. L’evento, in totale, ha un valore superiore ai 4 milioni di euro: 3,3 vengono garantiti dagli organizzatori (insieme al completo pagamento delle spese) e quindi suddivisi tra le 2 squadre, il resto deriva dai diritti tv già ceduti alla Rai in un pacchetto che comprende anche la Coppa Italia. Come si può ben comprendere, si tratta di cifre importanti.  E si può già dare per scontata da parte degli organizzatori, nel caso di un’effettiva rinuncia del Napoli, una richiesta di risarcimento danni multimilionaria.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


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