Insigne dribbla la febbre

In porta giocherà De Sanctis, quindi niente Rosati contro i cechi

Insigne sì, Insigne no. E’ questo il dubbio che riempie di pathos la vigilia di Napoli – Viktoria Plzen. Ma le percentuali di recupero propendono per il «sì». Il tamburino di Frattamaggiore era già sfebbrato ieri sera dopo aver svolto il leggero allenamento del pomeriggio. In ritiro, poi, è stato preso in consegna dal dottor De Nicola e isolato dai compagni di squadra per precauzione. Dovrebbe farcela. Vuole farcela. Insigne non intende mancare al primo appuntamento internazionale da titolare in coppia con Cavani. Finora si era cimentato dall’inizio al fianco di Vargas. Ed era andata bene solo in casa con il Solna. Poi due sconfitte: ad Eindhoven e a Dnipro.  Nell’unica volta, invece, in cui si trovò a far coppia con il Matador subentrando dalla panchina, il Napoli si assicurò la qualificazione nel girone superando per 4 a 2 proprio gli ucraini. Ed ora Lorenzo pregusta il bis, sognando di rallegrare il compleanno di Cavani magari con un paio di assist dei suoi o anche con il primo gol in Europa League con la maglia del Napoli. Sperando che la notte passi tranquilla. 

TURN OVER – Previsto turn over anche stavolta. Ma più calcolato, meno avventuroso, sicuramente razionale. Mazzarri interviene in tutti i reparti, schierando sette elementi nuovi rispetto alla sfida con la Lazio: due in difesa, tre a centrocampo, due in attacco. Ma tutto secondo una logica e senza avventurarsi in troppi esperimenti. Il Viktoria Plzen non va assolutamente sottovalutato anche se non gioca una partita vera da due mesi per il fermo del campionato ceko: è arrivato primo nel proprio girone di qualificazione davanti all’Atletico Madrid (che ha anche battuto nell’ultima sfida, il 6 dicembre scorso, con rete di Procházka); in Europa non perde da quattro partite di fila (3 vittorie ed 1 pari); ha in organico quattro nazionali slovacchi ed un paio di ceki; è primo nel suo campionato (10 vittorie, 4 pareggi, 2 sconfitte). Insomma, un avversario da affrontare con il piglio giusto.  Per quello, Mazzarri, pur lasciando riposare alcuni big (Hamsik, Cannavaro, Inler, Pandev) non rinuncerà a Cavani, a Maggio, a De Sanctis ed a Zuniga, quest’ultimo uno dei pochi a sobbarcarsi gli straordinari in quanto sulla sinistra Armero non è disponibile per aver già giocato con l’Udinese in Europa League (l’ultima con il Liverpool, il 6 dicembre). 

IN DIFESA – C’è la novità Rolando, al debutto in maglia azzurra, al centro del reparto. Ma ai suoi lati agiranno Gamberini e Britos che sanno come districarsi in una difesa a tre. E, poi, tra i pali De Sanctis dovrebbe essere preferito a Rosati. Impossibile rischiare in una doppia sfida che vale l’accesso agli Ottavi. 

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.

 

Tufano

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