Ischia, nuovo club e primo trofeo, Carlino eletto presidente

Ischia, nuovo club e primo trofeo, Carlino eletto presidente

Esordio felice per Lello Carlino, eletto nuovo presidente dell’Ischia Calcio, proprio nel giorno in cui – in occasione della prima uscita ufficiale – la squadra isolana si aggiudica in terra umbra il trofeo «Mario Chiappalupi», battendo nel torneo a tre, prima 4-0 l’Angelana che milita in Eccellenza e poi 2-1 il Todi (serie D).
E per rimanere nelle questioni societarie, presidente onorario del club gialloblù diventa invece Dino Celentano, storica bandiera del Calcio Napoli, mentre Roberto Maione e Flavio Dinacci, ricopriranno rispettivamente i ruoli di vicepresidente e di direttore generale. In particolare Dinacci affiancherà Carlino nelle trattative che nei prossimi mesi dovrebbero portare all’ingresso di importanti investitori cinesi e russi, con il duplice obiettivo di portare ancora più in alto il club e di aprire una scuola calcio all’estero: Svizzera e Brasile sono, al momento, nei pensieri di Carlino e dei suoi amici.
Il nuovo assetto societario arriva a conclusione delle assemblee dei soci della Green Island (81% delle quote) e della Ischia Sport e Turismo (19%), che nei giorni scorsi hanno perfezionato il subentro. E la notizia della sua nomina, Carlino l’ha ricevuta mentre ancora si trovava in Umbria, al seguito della squadra impegnata nel ritiro di Trevi, e che stasera affronterà in amichevole a Spoleto, la quotata compagine locale che milita in serie D.
«Sono davvero entusiasta di partecipare a questo bel progetto messo in piedi da Lello Carlino e tanti altri amici che amano il calcio, Napoli e Ischia – sottolinea Celentano – credo che faremo davvero grandi cose a partire dai prossimi giorni. Ho visto all’opera la squadra e devo dire che l’allenatore Campilongo e il direttore sportivo Crisano, si sono mossi davvero bene sul mercato, portando a Ischia calciatori di talento e giovani assai promettenti».
E sul futuro dell’Ischia insiste anche il neo presidente. «Puntiamo a un campionato di vertice e alla promozione in C. L’Ischia può diventare nei prossimi anni una bella realtà del calcio campano e nazionale, e per fare questo occorre investire da subito sui giovani. Con l’aiuto di Pino Taglialatela che curerà questo settore, contiamo di allestire la scuola calcio che siamo sicuri – dice Carlino – sarà in grado di proporre ai grandi club, tanti giovani di talento».
Sul piano atletico Sasà Campilongo sta imponendo ai suoi ragazzi tempi assai impegnativi e i primi test di stagione sono stati assai indicativi, e non solo per la condizione atletica dei giocatori. Schemi precisi e veloci, controllo costante della palla e soprattutto un tipo di gioco fatto di scambi veloci fra i reparti e una manovra offensiva che porta gli attaccanti gialloblù spesso a strettissimo contatto con la porta avversaria.
Si conferma inoltre di grande esperienza il portiere Luigi Mennella, mentre finora a secco di gol è rimasto Masini: il bomber argentino deve insomma ancora lavorare per trovare il suo inserimento in attacco. Infine tra le belle sorprese contro il Todi: il giovanissimo Le Flanchec, difensore preso in prestito dal St.Etienne.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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