Juventus, scoppia il caso Higuain: l’argentino furioso dopo il cambio

Di nuovo nervi tesi in casa bianconera

La sconfitta inaspettata di Verona rischia di minare le certezze degli uomini di Sarri. Intanto l’allenatore toscano deve gestire nuove intemperanze in squadra al momento dell’uscita dal terreno di gioco. Stavolta il protagonista è proprio ad uno dei suoi fedelissimi, quel Gonzalo Higuain, che aveva avuto accanto sia negli anni al Napoli, che nell’esperienza al Chelsea. Nella partita di sabato il Pipita, sostituito da Dybala al minuto 59′ della ripresa, non avrebbe salutato Sarri, dirigendosi subito verso la panchina. Uscendo l’argentino non ha proferito parola, ignorando completamente il suo allenatore. Un episodio simile era già avvenuto lo scorso 2 febbraio nel match casalingo vinto 3-0 contro la Fiorentina. Higuain era stato sostituito ancora Dybala e si era reso protagonista di una reazione furiosa entrando in panchina, trattenuto a stento da sarri, che aveva provato a dargli il cinque.

Un nervosismo che sta diventando sempre più un leit motiv della stagione bianconera. La ribellione più rumorosa fu di sicuro quella di Cristiano Ronaldo in Juventus-Milan del 10 novembre. Arrabbiatissimo, il fuoriclasse portoghese era andato direttamente nello spogliatoio lasciando lo stadio prima che finisse la gara, poi decisa da una prodezza di Dybala. Raramente nella sua carriera il portoghese era stato sostituito, ma Sarri lo aveva fatto per la seconda volta in quattro giorni. Perché prima della gara con i rossoneri in campionato, Ronaldo era stato sostituito nella partita di Champions League nella trasferta russa contro la Lokomotiv Mosca. Un doppio affronto inaccettabile per il campione di Funchal, che da quel momento non è praticamente più uscito dal campo.

Qualche mese dopo, anche Paulo Dybala aveva avuto da ridire sul cambio. Era il 12 gennaio 2020 e in Roma-Juventus, poi finita 1-2 per i bianconeri, Sarri aveva deciso di richiamarlo in panchina dopo 69’ per fare entrare Higuain. L’attaccante argentino si era lamentato protestando con la mano davanti alla bocca con qualche parolina non proprio elegante. Dopo quell’episodio il tecnico toscano aveva detto: ”Dybala si lamenta? Un pò è normale che un giocatore non sia contento, è normale non valuti che stiamo cambiando atteggiamento tattico. Se ogni volta che i giocatori che si comportano così venissero scuoiati dalla stampa però probabilmente non lo rifarebbero. Se invece gli si dà sempre ragione…”. Come sempre non ama usare filtri Maurizio Sarri, chiamato a gestire il momento più delicato da quando siede sulla panchina della Juventus.

Tufano

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