Krol: “Napoli, Mertens ha fatto la storia, il mancato rinnovo è stata una sorpresa”

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’ex giocatore del Napoli, Ruud Kroll. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

 

La serie a è diventata uno degli ultimi campionati fra i top 5 europei… “Negli anni ottanta in Italia arrivavano tutti i calciatori più forti. Da quando Messi ha scelto la Spagna è cambiato qualcosa. In quel momento si è capito che, economicamente, l’Italia non era più al primo posto. Attualmente il primo campionato è la Premier League, al secondo La Liga ed al terzo posto Serie A a parità con la Bundesliga”. Prendere calciatori sul finale di carriera, come Pogba e Di Maria, aiuta a migliorare il movimento? “Purtroppo in questo momento il calcio vive una grave crisi economica, per questo si prendono calciatori come Pogba a cui non devi pagare il cartellino. Per rilanciare il movimento ci vogliono le idee ed i giovani di talento, oggi non è più così, non si punta più sui settori giovanili e, anzi, i ragazzi delle Primavera giocano fra di loro, non contro i professionisti, e per questo non crescono. La scuola olandese, in questo, è molto differente: accompagniamo i ragazzi fino ai 19 anni se ne hanno bisogno, ma poi sono pronti per diventare professionisti”. Qualche settimana fa i calciatori della nazionale olandese sono scesi in campo con le maglie delle loro prime squadre: dovrebbe essere una iniziativa da ripetere anche in Italia per dare visibilità alle squadre minori?  “Sarebbe giusto non solo per i piccoli club e le scuole calcio, ma anche per motivare i ragazzini che, oggi, vedono la loro maglia indossata dai loro idoli”. Come si sviluppano i settori giovanili, tu che conosci dall’interno quello dell’Ajax, ovvero uno dei migliori al mondo? “C’è bisogno di tanti soldi perché bisogna creare infrastrutture dove i ragazzi sono insieme e vicino ai loro idoli, i quali devono essere un esempio per i giovani”. Giusto da parte del Napoli lasciar partire Mertens a zero? “Per me, no. Dries ha fatto la storia del Napoli, il mancato rinnovo, per me, è stata una grande sorpresa. Mertens avrebbe potuto dare ancora tanti gol ed una grandissima esperienza. Vero che nell’ultimo anno non è stato decisivo dal punto di vista realizzativo, ma è uno che ha scritto pagine di storia importanti. Almeno un altro anno glielo avrei fatto fare, e spero ancora che si trovi un accordo. Poi Napoli è meravigliosa, lo dico io perché ci ho vissuto, sono sicuro che Dries non voglia andare via”.

 

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