La squadra di Mazzarri ci crede, caccia alla Juventus

La squadra di Mazzarri ci crede, caccia alla Juventus

Per crederci, ci credono tutti. A cominciare da Mazzarri. Ma lo scudetto è la risultante di molti fattori per cui non serve caricarsi di eccessive pressioni. «Prepareremo una partita alla volta cercando di ottenere sempre il massimo, poi alla fine vedremo quale sarà il piazzamento raggiunto in classifica» , dicono nello spogliatoio partenopeo. A guidare il partito degli ottimisti è sicuramente Edinson Cavani: «Vorrei lasciare una traccia importante in questo club per cui proverò a fare sempre gol» , ha detto dopo il pari di Firenze che lo proietta nell’olimpo dei cannonieri di tutti i tempi del campionato italiano ed anche del Napoli. A ruota vengono Hamsik, poi Inler, personaggio che pensa sempre in positivo: «Noi proveremo a rimanere sempre alle spalle della Juve e se loro dovessero perdere altri colpi, il Napoli ne dovrà approfittare» . Non manca la convinzione, quindi. Ma senza l’assillo di dover ad ogni costo agguantare i bianconeri. «E’ chiaro che se le dovessimo vincere tutte, il titolo sarà nostro. Ma non è semplice e ci sono partite come quelle con la Fiorentina che stai sul punto di vincerle e non ci riesci e va bene anche il pari. L’importante è non perdere, nonchè conservare lo spirito vincente» .  Grande autostima, quindi, nello spogliatoio partenopeo. E grande desiderio di far sentire il pressing del Napoli sulle spalle dei bianconeri. «Loro dovranno far visita a noi ed anche alla Lazio. E noi non abbiamo l’obbligo di arrivare primi, il vero obiettivo è un altro» , dicono a Castelvolturno. 

LA CHAMPIONS – Il vero obiettivo imposto dal club alla squadra ad inizio di stagione e che, peraltro, compare sotto forma di «bonus» aggiuntivo in tutti i contratti, è quello di arrivare nelle prime tre classificate. Vale a dire, il ritorno in Champions League, un traguardo che comporterebbe un’accelerazione sensibile al progetto e che potrebbe far riflettere sul proprio futuro parecchi degli attuali protagonisti: da Mazzarri, a Cavani, allo stesso Hamsik. Disputare per la seconda volta la Champions nel giro di tre anni, proietterebbe il nome del Napoli nell’elite del calcio europeo, con conseguente accrescimento degli introiti, del valore e della visibilità dei calciatori, dell’immagine del club. Intanto sarà fondamentale riacquistare continuità di risultati. Al Napoli è bastato inciampare quattro volte nel mese di dicembre (2 in campionato, 1 in Europa League ed 1 in Coppa Italia) per scivolare dall’undicesimo al ventunesimo posto nella classifica dell’IFFS, l’istituto di storia e statistica mondiale per club. Ed i quattro risultati utili consecutivi del mese di gennaio faranno sicuramente scalare posizioni al club di De Laurentiis. 
LO SCUDETTO – E’ doveroso crederci a questo punto. Il problema sarà mantenere un distacco ragionevole dalla Juve; sperare che la Champions possa sottrarle energie fisiche e mentali; sfruttare il fattore campo nel faccia a faccia previsto per il primo marzo. Il Napoli sta crescendo progressivamente in convinzione e personalità. Lo dicono i risultati ed anche l’autorevolezza con cui la squadra affronta gli avversari. Manca poco per acquisire il cinismo tipico di una squadra che ambisce ad arrivare prima al traguardo finale. Intanto ha ritrovato compattezza ed impenetrabilità nella fase passiva: due gol incassati nelle ultime quattro gare di cui quello di Firenze, un autentico infortunio del portiere De Sanctis; ha scoperto in Cavani, un cecchino implacabile ed inesauribile; ha ritrovato due-tre calciatori sui quali puntare ad occhi chiusi: Behrami, Gamberini, Britos. 

LA SPINTA – Ma un’ulteriore spinta potrebbe arrivare dalla disponibilità di Cannavaro e Grava, dall’inserimento di un calciatore esplosivo qual è Armero, dall’impiego di un altro attaccante che ben conosce l’arte di far gol, Emanuele Calaiò. E se dovesse arrivare qualche altra pedina entro il 31 gennaio, ancora meglio. A quel punto, crederci sarebbe il minimo per un gruppo così bene affiatato ed assortito, nonchè supportato da migliaia di tifosi. 

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.

 


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