La storia di Jonathas, l’attaccante sconosciuto del Brescia, in attesa del transfer

L’ultimo giorno di mercato è sempre un crocevia di storie, aneddoti, retroscena. Il 31 Gennaio scorso ad animare il “tam-tam delle emozioni” è stato il re dei procuratori, Mino Raiola. Dopo essere stato determinante per la campagna acquisti del Milan, con i colpi Van Bommel e Didac Vilà, nell’ultimo giorno utile ha condotto con il Brescia l’operazione per portare in Italia Jonathas, attaccante brasiliano dell’Az Alkmaar. Con il fare vulcanico che lo contraddistingue, Raiola ci ha raccontato di aver compiuto una meritevole operazione “umanitaria”, portando al Brescia un giocatore ai margini del club olandese a causa di un litigio con l’allenatore Vermeer, reo di non aver mostrato il giusto rispetto per il dramma di Jonathas, alle prese con i problemi di salute della madre.
Il nome esotico attirò i colleghi delle testate locali di Brescia, pronti ad accogliere il centravanti verdeoro. Jonathas continua ad allenarsi con la compagine di Iachini, ma non ha potuto ancora realizzare il suo esordio, a causa del transfer che non arriva e che potrebbe avere tempi lunghi. Non potrà esordire al San Paolo e a Brescia si augurano di poterlo utilizzare come alternativa a Caracciolo nel rush finale della lotta per la salvezza.

Ciro Troise

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