La vecchia Inter torna alla vittoria: 2-0 all’Udinese, decide Lukaku

I nerazzurri hanno sofferto nel primo tempo

L’Inter batte l’Udinese: 2-0, decide la doppietta di Lukaku.

L’Inter riparte: dopo tre pareggi, la squadra di Conte torna a vincere e risponde colpo su colpo a Juventus e Lazio. Alla Dacia Arena finisce 2-0 per i nerazzurri, che grazie al solito Romelu Lukaku conquistano la nona vittoria in trasferta (su undici gare, e il belga è sempre andato a segno) di questo campionato. Vince l’Inter degli esordi? Non proprio, perché quello più atteso, Christian Eriksen, delude, almeno per stasera, le aspettative. E i protagonisti sono sempre i soliti: Marcelo Brozovic, il cui ingresso in cambio cambia i nerazzurri. Ma soprattutto, ovviamente, Lukaku: altra doppietta per il centravanti belga, che sale a 16 gol in questo campionato e lontano da San Siro è un bomber implacabile. Un gol su azione (nata proprio da un lancio di Brozovic), uno su rigore conquistato da Sanchez (subentrato a Esposito). Senza Lautaro, Big Rom si carica sulle spalle l’Inter di Conte e la riporta al secondo posto, -3 dalla Juve, +2 sulla Lazio che però giocherà mercoledì contro l’Hellas Verona. Non è ancora, dicevamo, l’Inter dei nuovi: per loro ci sarà tempo. Basta quella dei “vecchi” ad avere ragione di un’Udinese mai doma, sempre in partita tranne per dieci, decisivi, minuti.

ECCO ERIKSEN. ESPOSITO PREFERITO A SANCHEZ. OKAKA CON LASAGNA –
Gotti conferma il tandem pesante nell’attacco dell’Udinese e preferisce Becao a Troost-Ekong per il proprio terzetto difensivo. Sulle fasce Stryger-Larsen e Sema, in mediana c’è l’obiettivo di mercato nerazzurro Rodrigo De Paul. Costretto a rinunciare a Handanovic, Conte schiera Padelli titolare tra i pali. Esordio dal 1’ in Serie A con i nerazzurri per l’esperto portiere, ma soprattutto per il nuovo acquisto Christian Eriksen: il danese, in campo per 24′ in Coppa Italia, è titolare a centrocampo con Vecino (Brozovic, non al meglio, in panchina) e Barella. In attacco preferito Esposito ad Alexis Sanchez per fare coppia con Romelu Lukaku, sulla fascia destra Moses (altro esordiente nel nostro massimo campionato) vince il ballottaggio con Candreva.

ERIKSEN E DE PAUL: SI PARTE CON LA QUALITÀ –
Il primo tiro è del giovane Esposito, i primi squilli sono dei due giocatori di maggior tecnica: dopo 7 minuti, Eriksen cerca la porta con una conclusione centrale, bloccata da Musso. Poco dopo è De Paul a impegnare Padelli, bravo a deviare in angolo. Avvio di gara caratterizzato dal ritmo alto: squadre molto simili nello schieramento in campo e anche nell’intensità che vogliono dare al gioco. Fioccano i cartellini: dopo 11 minuti giallo per Barella, dopo 17 tocca a Stryger Larsen.

MEGLIO L’UDINESE, 0-0 CON POCHE EMOZIONI AL 45’ –
Poche emozioni alla Dacia Arena, ci provano Vecino (che per poco non arriva su un cross di Moses, bel duello con Sema) e Fofana (smanaccia Padelli in corner), poi Stryger Larsen ma Young gli dice di no. Detto del duello tra i due esterni, vinto sostanzialmente dal laterale dell’Udinese, i friulani giocano meglio anche su altri fronti, confermandosi squadra ostica ma anche dotata a livello tattico. All’intervallo, vincono i portieri, pur senza rendersi protagonisti di grandissimi interventi: è 0-0 al 45’. L’emozione principale? Le contestazioni di Conte, richiamato dall’arbitro Di Bello.

ESPOSITO SBAGLIA, CONTE CAMBIA: FUORI ERIKSEN, DENTRO BROZO –
L’avvio della ripresa è caratterizzato dal clamoroso errore del giovane attaccante, che a due passi da Musso calcia malissimo una respinta del portiere argentino su tiro di Young. Partita bloccata, e allora Conte cambia: via lo stesso Esposito (dentro Sanchez), ma soprattutto Eriksen, a cui subentra Brozovic. L’Inter torna a uno schieramento più abituale, col croato in cabina di regia.

LUKAKU SBLOCCA LA GARA. 1-0 INTER –
Sarà un caso, ma l’azione del vantaggio nerazzurro nasce proprio da un lancio di Epic Brozo: qualche rimpallo, poi Barella con la punta indirizza verso Lukaku, defilato sul centro-destra. Tiro secco tra le gambe di Nuytinck: Musso non lo vede neanche partire e per l’Udinese si fa dura. 1-0, quindicesimo gol in campionato del gigante belga, che si carica ancora una volta l’Inter sulle spalle.

RIGORE MARAVILLOSO, LUKAKU FA IL BIS –
Tempo sette minuti, e Alexis Sanchez scappa su un rimpallo. Musso sbaglia i tempi dell’uscita e a quel punto non può far altro che atterrare il cileno. Giallo per lui, rigore inevitabile per l’Inter: dal dischetto si presenta Lukaku, che spiazza il portiere dell’Udinese e fa 16 in Serie A. Impressionante l’avvio di stagione del belga.

GOTTI CAMBIA, L’UDINESE NON PUNGE –
Incassato un uno-due da KO, il tecnico dei friulani prova a replicare, passando a un più offensivo 4-3-3 con tre cambi nel giro di tre punti. I suoi restano in partita perché in realtà non ne sono mai usciti. Soltanto, non riescono a segnare, nonostante anche in questo finale Lasagna & Co riescano a palesarsi dalle parti di Padelli.

Tufano

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