L’analisi tattica di Bacconi: “Diamanti-Bianchi letali per la difesa allo sbando. Non basta Hamsik”

L’analisi tattica di Bacconi: “Diamanti-Bianchi letali per la difesa allo sbando. Non basta Hamsik”

Il duello Bianchi-Albiol inizia al 15’ quando il difensore spagnolo cerca di liberarsi in dribbling dal pressing improvviso (e forse imprevisto) del centravanti. Il tentativo è goffo. Albiol perde palla e commette fallo da dietro. L’ammonizione conseguente è un segnale chiaro di una giornata storta che il Napoli pagherà a caro prezzo. Le traiettorie inventate da Diamanti sono sempre lette coi tempi giusti dall’ex granata, mentre il difensore azzurro arriva sistematicamente in ritardo (mai aiutato da Fernandez). In realtà è intelligente il trequartista a defilarsi spesso lateralmente per ricevere palla nelle zone dove il Napoli fa più fatica a dare copertura coi suoi due mediani.
Benitez non apporta correttivi tattici. Diamanti continua a imperversare liberamente. Inevitabile la frittata. Pandev (inguardabile) sbaglia la sponda di testa e serve Perez, bravo ad aprire subito su Diamanti che trova la testa del centravanti. Per Bianchi è un gioco da ragazzi fare un contromovimento per depistare il back-center spagnolo prima di andare incontro al pallone. La scelta di deviare la palla sul palo lungo è felice. Rafael non può arrivarci e il Bologna si ritrova meritatamente in vantaggio. Sull’altro fronte tutto tace, l’unico assistman del primo tempo è Revelliere che, oltre a sbrigare con ordine la fase difensiva, si produce nel suo classico cambio di gioco sull’attacco alla profondità di Callejon, soluzione già vincente nelle ultime giornate. L’attaccante alza di testa sotto la traversa ma Curci è attento.
Per invertire il trend di una partita modesta da tutti i punti di vista si deve aspettare, nella ripresa, l’ingresso in campo di Hamsik che coincide, tra l’altro, con il risveglio di Higuain. Lo slovacco, come già nell’apparizione in Coppa Italia, dimostra di essere pienamente recuperato ed entra subito nel vivo del gioco. Il suo raggio d’azione è evidentemente molto più ampio di quello del macedone e ne beneficia la solidità del centrocampo, trattasi di fatto di 4-3-3. In fase di possesso ci sono più soluzioni di passaggio con conseguente maggior velocità. Una manovra veloce libera Callejon al cross tagliato per Higuain che si divora in tuffo un gol fatto. In fase di non possesso la presenza dello slovacco al fianco di Dzemaili e Inler allarga la barriera protettiva del centrocampo e Diamanti riceve quindi meno palloni giocabili. La posizione del 17 azzurro come interno destro è decisiva in entrambi i gol del Napoli. Sul primo Dzemaili e Hamsik presidiano la trequarti avversaria e sulla respinta corta di Natali hanno la meglio sul rimbalzo. Lo svizzero punta l’area di rigore a testa bassa e viene toccato da dietro da Kone. Higuain trasforma il rigore e riapre i giochi. Il secondo gol nasce ancora da un raddoppio portato dai due su Christodoulopoulos. L’accelerazione di Hamsik spacca in due il Bologna. Si crea a destra il “2 contro 1”. Higuain capitalizza il suggerimento del compagno facendo correre la palla di prima con un delizioso tocco di esterno per Callejon.
La partita sembra finita (data anche l’espulsione di Kone) con un bel lieto fine per Benitez che forse inizia già a pensare ad un centrocampo a 3 con Jorginho vertice basso e Dzemaili e Hamsik interni, ma prima del fischio finale arriva inopportuna e inaspettata l’ultima topica della giornata infernale di Albiol, incapace di frapporsi in alcun modo alla premiata ditta Diamanti-Bianchi. Siamo al 90’. Il primo va a battere un calcio d’angolo, regalato da un improvvido colpo di testa all’indietro di Inler, intanto in area si predispongono le marcature. Albiol cerca il contatto fisico e visivo con Bianchi ma al momento della battuta lo molla per andare a prendere la palla non trovandola, forse anche a causa di una spinta da tergo di Natali. Fernandez vista la dinamica dell’azione avrebbe potuto scalare in zona Bianchi ma se ne astiene. Così il centravanti si ritrova da solo sul secondo palo e può regalarsi il suo momento di gloria.

Fonte: Il Mattino.


Laureando in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, diplomato al Liceo Classico Jacopo Sannazaro. Dal 2011 collabora con la Redazione del programma TV Golden Gol di Mario Cacciatore, visibile su Tele A+ e Tv Capital e con IamNaples.it, cura l’organizzazione del torneo universitario di calcio a 8 “UniConfederation League”. Appassionato di tutti gli sport, in particolare calcio, tennis e pallacanestro, ama particolarmente il calcio minore, soprattutto quello campano. Il suo obiettivo massimo è formarsi nel giornalismo sportivo.

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