L’avv. Siniscalchi: «Non si specula sulla vita di Diego, merita serenità»

Lo storico difensore del Pibe: «Scelte esagerate del Fisco ma la battaglia è complessa»

Avvocato penalista impegnato in processi importanti e delicati, parlamentare, componente del Consiglio superiore della magistratura. «Però quando si parla di Diego voglio considerarmi soprattutto un amico». Non è solo mozione degli affetti quella di Vincenzo Siniscalchi nei confronti di Maradona, è la certezza che «per stargli vicino ci vuole una sensibilità particolare».
Che idea si è fatta di quest’ennesimo capitolo della battaglia giudiziaria tra Maradona e il fisco?
«Conosco poco le carte perché se è vero che ho seguito Diego nelle sue vicissitudini con la legge, l’ho fatto per questioni più drammatiche. E come un amico prima che come avvocato gli sono stato vicino in Argentina, a Cuba, nel tremendo momento di Roma quando si parlò di droga. Quella con il fisco è una vicenda particolare, ci sono elementi di giustizia negata che fanno ritenere ci possano essere elementi per sostenere una battaglia».
Ieri c’è stato un vero e proprio «corpo a corpo» tra l’avvocato Pisani e l’Agenzia delle entrate.
«Non ho elementi per entrare nel merito. Mi sento solo di dire che non è bello, da nessuna parte, speculare su queste situazioni. Non conosco la strategia dell’avvocato Pisani, sapevo che in passato ad occuparsi del caso era stato uno degli studi di commercialisti più noti della città. Non so neanche che mandato abbia. Io ripeto che in passato più che da avvocato sono stato uno scudo umano per Diego. Della vicenda legata al fisco mi ha recentemente parlato l’ex moglie Claudia Vilafane».
Quando?
«Era a Napoli per seguire il Manchester City dove gioca Auguero, suo ex genero. Anche io ero al San Paolo e mi sono sentito chiamare, ho visto Claudia con un bel bimbo in braccio: il nipote di Diego che è identico al nonno. Anche se separata dal marito, Claudia ne segue comunque le vicende. Mi ha spiegato che sapeva che c’erano dei tentativi di risolvere la situazione ma non mi ha parlato di sviluppi concreti».
L’avvocato Pisani sostiene che adesso è tutto risolto e che porterà finalmente Maradona in Italia.
«Spero davvero abbia ragione sul piano della vicenda con il Fisco. Per il resto ci tengo a dire che è da tempo che Diego può venire in Italia. Certo non può firmare contratti sino a quanto resta aperto il contenzioso. Ma Maradona in Italia c’è stato più volte e quasi sempre l’ho incontrato. Anche a Napoli. Sono stato a pranzo con lui a Posillipo quando è tornato per testimoniare al processo doping. L’ho incrociato per la partita d’addio di Ciro Ferrara, per la trasmissione della Carrà».
Come vive questa situazione?
«Con fastidio per il modo singolare in cui viene esageratamente seguito dal Fisco. Ma sicuramente ha recuperato maggiore serenità rispetto al passato. Ricordo di averlo accompagnato a Torino per una convocazione del giudice Guariniello, fu letteralmente circondato dalla Guardia di Finanza che, anche con il trucco di un autografo, cercò di notificare degli atti. C’è esagerazione da parte del Fisco, forse quella di Maradona è una sorta di operazione spot».
Comunque vada Diego finisce sempre in prima pagina.
«È una persona speciale, sono suo amico. Vorrei davvero fosse sereno».

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.


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