L’ex azzurro Gianello: “Calcioscommesse? La mia era una battuta su Sampdoria-Napoli! Per poco non sono finito in depressione…”

L’ex azzurro Gianello: “Calcioscommesse? La mia era una battuta su Sampdoria-Napoli! Per poco non sono finito in depressione…”

Matteo Gianello, ex portiere del Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito allo scandalo per calcioscomesse del 2012 ai microfoni della Rai: “Fui avvisato da un dirigente del Napoli, che mi disse di andare in Procura perché mi dovevano fare alcune domande e, dopo un colloquio di 7 ore, i magistrati mi accusarono di aver combinato una partita. Avevo fatto sicuramente una battuta, dicendo “domenica andiamo a far pari, è l’ultima e andiamo a prendere un po’ di sole”, ma nego le altre cose: addirittura si disse che conoscevo figli di boss, ma non era assolutamente vero. Avevo un accordo sul rinnovo col Napoli, ma la dirigenza non si fece più sentire ed io rimasi nel limbo in attesa del procedimento penale. Un anno dopo fui chiamato dalla procura sportiva e ammisi di essere stato contattato da alcuni scommettitori per aggiustare Sampdoria-Napoli, ma la mia era stata solo una battuta come quelle che si fanno al bar. A dicembre mi fu riconosciuta slealtà sportiva e omessa denuncia nel processo. Sono stato allontanato dal mondo del calcio e nei 20 mesi di squalifica ho quasi avuto un momento di depressione, poiché ero dispiaciuto per i miei affetti. Sono stati mesi molto difficili e la forza di ripartire mi è stata data dalla nascita di mia figlia Vittoria. Mi sentivo sempre gli occhi addosso, come se fossi osservato dalla finestra, e avevo smesso di seguire anche il calcio inglese. Sono stato considerato come un delinquente o un assassino: ciò che il calcio mi ha dato, mi ha tolto”.

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