Maradona, due sponsor pronti a pagare il Fisco?

Continua la battaglia tra il Fisco italiano e Diego Armando Maradona. Ieri l’avvocato del Pibe de Oro, Angelo Pisani ha avuto un incontro di mezzora col direttore generale di Equitalia Sud, Paolo Bernardi: per aderire alla sanatoria che scade il 28 febbraio, l’argentino dovrebbe pagare in un’unica soluzione 11.687.521,66 euro, risparmiando così 27.856.519,67 euro.

‘NON SONO UN EVASORE’ – Maradona ha commentato al quotidiano La Stampa: “Ribadisco che non ho dichiarato nessuna guerra al fisco italiano, è l’unico errore della mia vita che non ho commesso e che nessuno ha il coraggio di chiarire. Non sono mai stato un evasore fiscale per il semplice motivo che a suo tempo non ho mai ricevuto nessun avviso di accertamento fiscale o cartella di pagamento di tasse altrimenti avrei fatto ricorso come l’hanno fatto Ferlaino, Careca e Alemao. Sono passati 25 anni, mi sembra ridicolo parlare ancora di questa storia. Se non esiste giustizia preferisco chiudere il contenzioso. Sarei disposto a pagare anche quanto previsto dal condono, solo a condizione che Equitalia consegni al mio avvocato il vero accertamento fiscale e la cartella esattoriale originaria che non ho mai avuto il piacere di vedere, come non l’hanno avuto i giudici. In caso contrario che si arrivi a una transazione. Lo Stato rinunci al 50% di quanto chiese allora. Sono disposto a pagare 3 milioni di euro di tasse non dovute e a fare pace per chiudere questa vicenda. Basta con lo scandalismo a senso unico. Non voglio aspettare 36 anni come Sofia Loren prima di vedere riconosciuta la mia innocenza, voglio avere la possibilità di vivere e lavorare in Italia potendo stare in pace con i miei amici”.

SPONSOR – L’avvocato Pisani non ha fatto mistero della possibilità per il suo assistito di versare una cifra milionaria al fisco italiano a certe condizioni, avendo la possibilità di attingere a due sponsor. Si tratta di due multinazionali, una attiva nel campo dell’abbigliamento sportivo e l’altra delle bevande.

SANATORIA – Il direttore generale di Equitalia sud, Paolo Bernardi ha spiegato: “Noi ci troviamo tra l’incudine e il martello. Quello che le posso offrire è, lo dico tra virgolette, un’opportunità perché si tratta di sanare la situazione. La sanatoria ammette tutti gli interessi sanabili più quelli maturati di mora. Su circa 39 milioni e mezzo di euro a ieri, ci sarebbero da pagare quasi 11 milioni e 700 mila, con un risparmio circa di 27/28 milioni“.

TESTIMONIAL – L’avvocato Pisani insiste: “Maradona vuole essere un buon esempio, è disposto anche a fare da testimonialin questo senso: ‘Non fate come me, che non potendo fare ricorso rispettando i termini di legge ho avuto solo problemi. È un esempio da non seguire perché rispettando i termini e tutte le opportunità, i problemi si risolvono’. Se non troveremo l’accordo, farò ricorso in sede penale, civile e di giustizia tributaria. I contribuenti hanno il diritto di verificare se esistono le prove di quanto lo Stato pretende da loro”.

AGENZIA DELLE ENTRATE – Bernardi prende le distanze: “Noi non possiamo entrare nel merito. Per esempio, lo sgravio che voi chiedete per la sentenza di assoluzione da qualsivoglia reato deve farlo l’Agenzia delle Entrate. Anzi le suggerisco di contattare l’Agenzia. Anche perché quello che lei chiede, l’accertamento originario, non è in nostro possesso“.

GENE GNOCCHI QUERELATO – Sullo sfondo resta la querela annunciata dall’avvocato Angelo Pisani per la battuta di Gene Gnocchi alla Domenica Sportiva (“Maradona ha risposto a De Laurentiis che è disposto a fare l’ambasciatore, ma solo per la Colombia e il cartello di Medellin”) sul possibile ruolo di Maradona come ambasciatore di Napoli nel mondo, ritenuta offensiva: “Un’offesa gratuita contro il più grande calciatore del secolo, in danno alla positiva immagine di Napoli e del calcio dallo stesso rappresentata. Un volgare e illegittimo sfruttamento della notorietà e del nome di Maradona, senza alcuna giustificazione. Chiedo lo stop di simili interventi amplificati dalla tv pubblica, la rettifica e la replica a questa ingiustificabile offesa e diffamazione. Inoltre chiederemo i danni per l’utilizzo illegittimo e lo sfruttamento senza diritti del nome di Maradona come rappresentante di esempi negativi”.

Fonte: Calciomercato.com

Tufano

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