Marco Donadel: “Napoli, ho un conto aperto con l’Europa League”

L'ex centrocampista viola: "Noi ce la possiamo giocare con tutti"

Bentornato Marco. Non era stato dimenticato, nemmeno dopo un anno e più di buio quasi totale e spettrale, di stop agonistico con inevitabili problematiche psicologiche. Che possono essere deleterie, anche per chi vuole con tutto se stesso risalire la china, tornare ad essere un calciatore in tutto e per tutti. Perché anche in questo caso succede che bisogna portare una croce ben pesante, ma anche cantare, per far sì che i tempi di ricomposizione dell’infortunio possano essere meno lunghi e pesanti. Per convincere se stessi che la lunga e tormentata nottata finalmente “adda passà”. Insomma, ci vuole forza animo e coraggio, anche per disinnescare le voci di fuori oltre a quelle di dentro: rescissione del contratto, ritorno alla Fiorentina e poi la peggiore. Carriera finita. Ebbene, niente di tutto questo, Marco Donadel è tornato a tutti gli effetti nell’organico di Mazzarri (che non l’ha mai perso di vista), pronto alla bisogna, anche se gli servirà ancora tempo per mettere il miglior carburante nelle gambe. Dopo un anno e qualche giorno, un’eternità se rapportata ai tempi del calcio.

RICOMINCIO DALL’ULTIMA – Qualche minuto diviso per due. In campionato il redivivo è riapparso sia col Palermo che con la Fiorentina (dopo il positivo test con la Primavera contro l’Avellino), quando in pratica i giochi erano ormai fatti. «Tatticamente ho sempre giocato basso, davanti alla difesa. Vado poco in area avversaria, ho trovato gol con tiri da fuori, ma avrei fatto anche il portiere o il vice-Cavani se il mister me lo avesse chiesto. Col Palermo mi ha detto di fare l’esterno per tamponare le avanzate di Pisano ad esempio. Farei di tutto, tanta è la voglia di giocare e la riconoscenza per Mazzarri». Finalmente a ruota libera sia sul campo che ai microfoni (di radio Marte), il mediano di Conegliano è pervaso da giustificato entusiasmo. «Certo anche ritrovare la mia ex squadra è stata un’emozione che s’è aggiunta ad emozione». Doverosa virata sull’infortunio: «Quello scorso è stato un anno da dimenticare, l’ho preso nel modo giusto e mi ha fatto crescere ancor più. Nel corso della mia carriera non ho subito infortuni gravi ma mi è capitato tutto in uno. Quando succedono cose del genere bisogna pensare positivo. Ho rischiato grosso anche a livello di carriera. Ora mi sento benissimo e guardo solo avanti». 
IL NAPOLI CHE VERRA’ – «Noi l’anti-Juve? Dobbiamo essere sempre equilibrati, Mazzarri è bravo in questo a tenerci con i piedi per terra. Sappiamo di potercela giocare con chiunque, ma per arrivare in alto serve continuità. Anche un pareggio equivale a due punti persi. Noi non ci creiamo aspettative, siamo consapevoli del nostro valore. Abbiamo dato filo da torcere alla Juve in Supercoppa, abbiamo giocatori forti. E non abbiamo paura. Giusto che i tifosi sognino. La nostra gente è passionale. Dal canto mio, sono molto più maturo. Il centrocampo è completo, possiamo integrarci tutti e quattro. Con i tre svizzeri, cioè, che stanno facendo molto bene». 
VICE-HAMSIK – «Anche se dovessi essere schierato nel ruolo di Marek, dico che lui è ben altra cosa: è un calciatore di livello mondiale, unico nelle sue caratteristiche. Il fatto che segua tutto quello che dice il mister è da esempio per l’intera squadra. Insigne? Ha qualità, fa delle cose eccezionali e non solo. Lo vedo carico e maturo. Sa pure bene che in serie A non ci sono altri Cavani e Pandev. Non mi meraviglia che sia stato convocato da Prandelli: lo conosco, il suo obiettivo è di andare a vincere in Brasile. Sta cercando d’individuare quelli che tra due anni potranno fare al caso». 
L’EUROPA – «In passato sono arrivato a un passo dalla finale di Europa League, ho dei sassolini da togliermi dalle scarpe. Noi daremo il massimo in tutte e tre le competizioni. Per vincere la Coppa Uefa ci vuole anche tanta fortuna, però nella partita secca possiamo giocarcela contro chiunque». 
LA CITTA’ – «Nel periodo dell’infortunio spesso vedevo in negativo, ma devo dire che la gente m’è stata particolarmente vicina e questo mi ha dato ulteriore forza. Mi hanno dimostrato grande affetto anche quando le cose non giravano. Non amo molto i proclami, preferisco dimostrare le cose. Proverò a sdebitarmi sul campo dando sempre il massimo. Mi piace stare in contatto coi tifosi su twitter (dopo la Fiorentina ha cinguettato: “gran vittoria di beach soccer contro una grande Fiorentina, e siamo ancora lassù” ). Intanto mi godo pizza e mozzarella, piatti preferiti anche dalla mia famiglia». 
Fonte: Corriere dello Sport
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