Mazzarri: “Questo successo sul Catania non cambia nulla”

Mazzarri: “Questo successo sul Catania non cambia nulla”

Non vuole sentir parlare di classifica, di anti-Juve, di corsa-scudetto. Walter Mazzarri non ha alcuna intenzione di alzare la testa dal manubrio. E con lui vorrebbe che a pedalare fossero i calciatori, i dirigenti, tutti coloro che appartengono al mondo-Napoli. Impresa difficile. Fuori del San Paolo, nonostante la pioggia torrenziale, si festeggia ad un primo posto seppure momentaneo ma soprattutto ad una domenica da trascorrere comodamente davanti al tv e vedere cosa farà la rivale di sempre. «Scusate – esordisce Mazzarri – ma non riesco proprio a guardare la classifica ed a cambiare mentalità e atteggiamento. Mi concederò due giorni di riposo e per due giorni non parlerò di calcio. Anzi sto già pensando alla gara di sabato quando avremo tanti nazionali che arriveranno solo all’ultimo momento e non si alleneranno con noi. Ma per continuare a crescere, non dobbiamo distrarci ed insistere sulla strada tracciata in questi tre anni e mezzo. Dobbiamo pensare che ogni partita sarà difficile, come abbiamo visto anche stasera e come avemmo modo di vedere a Parma. Mai abbassare la guardia e provare fare prestazioni come questa con il Catania. Alla fine poi vedremo e tireremo le somme. Ma vi assicuro che non mi interessa cosa faranno gli altri»

PRUDENZA – Getta acqua sul fuoco. Tanto entusiamo, a Mazzarri piace fino ad un certo punto: «Io penso già alla prossima partita, se volete saperlo» . In realtà il suo Napoli viaggia a velocità supersonica, acquista convinzione di gara in gara ed ora si permette il lusso di sostituire pedine importanti senza che i meccanismi ne risentano. Ieri, ad esempio, in campo c’erano un paio di giocatori che di solito non partono titolari: Mesto, Dzemaili e soprattutto Gianluca Grava, la sorpresa uscita dal cilindro di Mazzarri all’ultimo momento, un giocatore che non partecipava ad una gara intera da undici mesi. «Vorrei fare i complimenti a Grava – aggiunge Mazzarri- lui è il vero campione. Dopo un anno che non giocava, dopo un infortunio e dopo quella vicenda della squalifica, ha disputato una partita incredibile. Eppure aveva un avversario non facile, quel Gomez che ama partire larghissimo ed avrebbe potuto metterlo in difficoltà. Era la contrapposizione che di più mi lasciava pensare alla vigilia. Invece Gianluca non gli ha mai concesso spazio, gli è rimasto attaccato alle costole ed ha resistito fino alla fine. Complimenti, davvero a lui ed anche a Cannavaro»
GESTIONE – Un Napoli non brillantissimo ma concreto. Ha ottenuto il massimo pur accusando delle difficoltà e pur privo di pedine importanti, specie in difesa: «E’ vero. Siamo cresciuti nel tempo e l’esperienza in Champions ci è servita. E’ aumentata la convinzione del gruppo. Ma con il Catania si sono state diverse situazioni in cui abbiamo perso palla facilmente. Siamo ancora un po’ inesperti. Dopo il 2-0 ci siamo complicati la vita da soli e non è la prima volta che succede. Dovevamo fare il terzo gol e le possibilità c’erano anche state. Probabilmente questo manto erboso che non riesce a migliorare, ci penalizza abbastanza» .  Mazzarri è soddisfatto del rendimento di Cavani ed Hamsik e di tutto il gruppo: «Il nostro gioco è finalizzato a portare in zona gol a volte Cavani altre Hamsik. Ed è merito anche di Pandev e di tutti gli altri che li mettono in condizione di andare a rete. Sono soddisfatto anche di Mesto. Dzemaili, invece, per me è un titolare» . E quando gli chiedono di commentare un giudizio di Conte sul Napoli che sarebbe la vera anti-Juve, scherza: «Non ho sentito questa domanda, arrivederci a tutti» . E lascia di corsa la sala stampa ma con il sorriso sulle labbra. 
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


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