Mazzarri sicuro: «Questa squadra si rialzerà subito»

«Sarebbe servito un gol nei primi minuti, ma dobbiamo voltare pagina»

Plzen. «Se cerchiamo gol con iniziative personali invece che di squadra facciamo fatica. E abbiamo avuto anche la conferma che se giochiamo con atteggiamenti tattici diversi da quelli consolidati andiamo in sofferenza. La conferma avuta dalla partita è che il Napoli in questi anni grazie alla sua organizzazione ha fatto anche di più di quello che è il suo reale valore». Mazzarri molto onesto, boccia il modulo diverso, il 4-3-3, scelto a Plzen, ed esalta quello che il suo Napoli ha fatto in questi anni con i suoi meccanismi collaudati attraverso il 3-4-1-2. Il tecnico però è convinto sulla pronta reazione del Napoli. «Ora dobbiamo tornare umili come a Siena quando vincemmo su un campo dove altre hanno perso. Sono convinto che torneremo a vincere».
Il tecnico difende la scelta di fondo: quella di puntare sul campionato e di non far affaticare troppo i titolari in Europa League. La conferma ulteriore che la coppa europea per il Napoli era solo la seconda opzione. «Sono scelte che bisognava fare, l’anno scorso in Champions bene o male siamo usciti, agli ottavi con il Chlesea. Però pagammo in campionato, visto che in questo periodo eravamo sesti. Adesso invece siamo secondi a quattro punti dalla prima. E la Juve, con gli stessi punti che noi abbiamo quest’anno, lo scorso campionato era prima. Si sono fatte delle scelte, in campionato fin qui abbiamo fatto molto bene. L’Europa League l’avevamo affrontata in un certo modo dall’inizio. La Champions l’affrontammo in maniera diversa e abbiamo pagato con 14 punti in meno in campionato».
Rabbia o delusione, quali sono i suoi sentimenti? «Sinceramente rabbia no, era prevedibile di non farcela dopo la pesante sconfitta dell’andata. L’ultima volta che fu ribaltato il 3-0 nelle coppe fu trent’anni fa. Certo non segnando, il primo tempo è finito 0-0, è diventato impossibile: i ragazzi non ci hanno creduto più. Dispiace aver compromesso la qualificazione con quel 3-0 dell’andata. Se avessimo segnato un gol nel primo tempo, i ragazzi si sarebbero galvanizzati a avrebbero provato con più determinazione il tutto per tutto».
La testa già ad Udine. Fondamentale la trasferta del Friuli in chiave scudetto. Lunedì sera gli azzurri sono attesi a una prova di spessore per arrivare nel migliore dei modi allo scontro diretto del primo marzo contro la Juventus. Si proverà in tutti i modi in questo week end a mantenere inalterato il distacco dai bianconeri o ad accorciarlo. Mazzarri ha studiato il piano nei minimi dettagli per distribuire al meglio le energie degli azzurri proprio in vista dei prossimi impegni. A riposo diversi titolarissimi contro il Viktoria Plzen proprio per poterli avere al top contro l’Udinese. Due partite a distanza di tre giorni diventano un’insidia pericolosissima ecco perchè il tecnico toscano ha deciso di tenere fuori, almeno inizialmente, Cannavaro, Campagnaro, Inler, Cavani, Britos, tutti titolari al Friuli, insieme ad Hamsik rimasto a casa per l’influenza. Mazzarri aveva anche tenuto presente l’ipotesi di lasciare a casa qualche azzurro per evitare il peso del viaggio poi invece ha portato tutti in Repubblica Ceca, però la maggior parte dei big li ha comunque preservati. L’operazione Udinese è già partita. «Ci attende una partita difficilissima contro una squadra ben organizzata e pericolosa», ha detto Mazzarri che ha curato quest’anno con grande attenzione la distribuzione delle forze tra Europa League e campionato. La trasferta di Udine storicamente insidiosa per il Napoli: l’anno scorso fu una doppietta di Cavani a salvare gli azzurri nel finale, capaci di rimontare dallo 0-2 al 2-2. In questo campionato la formazione di Guidolin non è la stessa dell’anno scorso ma si è ripresa dopo la fase più difficile e ha ripreso a girare. Dopo il gelo di Plzen da un punto di vista metereologico il Napoli è atteso a un’altra serata molto fredda a Udine.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.

Tufano

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