Mazzarri: “Sono soddisfatto della prova dei ragazzi”

E’ soddisfatto, Mazzarri: «Non prendevano gol da dieci partite e noi gliene potevamo fare due». Era l’ostacolo più alto perché, al di là delle qualità tecniche superiori di una squadra come il Bayern, c’era da aggiungere l’emozione perché molti dei giocatori del Napoli a partite come queste non sono abituati. Il pari è un risultato eccezionale perché Manchester City e Villarreal contro i tedeschi hanno perso, perché ha consentito a Cannavaro e compagni di conoscere questa corazzata del calcio europeo, perché, comunque, la squadra di Mazzarri ha fatto un passo in avanti in classifica in una serata in cui gli inglesi sono riusciti all’ultimo minuto a piegare il Villarreal e a salire a quota quattro. Sarà dura però il sogno continua. Bisognerà cominciare a dare concretezza a questo sogno a cominciare dalla prossima sfida all’Allianz Arena: lì ci sarà la spinta del pubblico bavarese (i quattromila sistemati in uno spicchio del San Paolo ieri non hanno smesso un attimo di cantare), si spera che, almeno, non ci sia quello di un arbitro se non parziale quanto meno poco capace.

VALORI –  Mazzarri ha ragione a essere soddisfatto: per mezz’ora il Bayern ha «spiegato» perché sta dominando la Bundesliga e perché sta dominando anche questo girone di Champions. Dice il tecnico: «Abbiamo giocato contro una squadra dai valori pazzeschi e alla fine abbiamo ottenuto un pareggio giusto». Si affida ai numeri per illustrare la «grandezza» degli avversari. Sottolinea: «Ho visto il loro ruolino di marcia. Hanno segnato venticinque gol e ne hanno subìto solo uno. E noi, considerando l’occasione sbagliata da Hamsik, ne potevamo realizzare due» . Incalza ancora: «In questo momento il Barcellona è un po’ in calo perciò sono convinto che il Bayern sia la squadra più forte d’Europa. E, d’altro canto, sino ad ora nel girone non aveva ceduto un punto. Ripeto, se la conclusione di Hamsik non fosse stata fermata con una mano, di gol ne avremmo fatti due». L’inizio in salita ha bloccato la squadra: «Non ci aspettavamo una partenza così. Forse la mia squadra non è ancora abituata a partire subito a mille in gare come questa, abbiamo bisogno di inerzia. Poi in effetti abbiamo avuto qualche problema da un punto di vista tattico».

ARBITRO – Prova a evitare il caso Benquerença. Ma quando vengono sottolineati gli errori del portoghese, la sua tendenza ad arbitrare in maniera favorevole al Bayern, replica: «Avete ragione. Il tocco di mano di Cannavaro non c’era. Poi anche alcune decisioni disciplinari sono poco condivisibili: Cannavaro aveva solo detto che la manata su Aronica era da espulsione e lui lo ha ammonito. La conseguenza  

PROBLEMI – Nega che la squadra abbia avuto problemi difensivi, soprattutto nega che che quei problemi siano in qualche modo equiparabili a quelli sofferti sabato scorso: «Contro il Parma abbiamo commesso degli errori per troppa sicurezza. Ieri sera le difficoltà sono state create da una squadra che le difficoltà le crea a tutti. Anzi siamo stati bravi a renderle ininfluenti anche con interventi all’ultimo secondo, come avevamo fatto a Manchester. Il Bayern è una squadra che non dà punti di riferimento, si muovono tutti». Orgogliosamente l’allenatore sottolinea: «Quando è uscito dall’urna questo girone si è detto che noi eravamo la Cenerentola. Dobbiamo crescere e continuare a giocare come abbiamo fatto oggi. Noi, al contrario delle squadre di prima, seconda e terza fascia, non abbiamo l’obbligo di superare il turno. Dobbiamo vivere alla giornata» . Poi assolve Cavani: «Non si può essere al massimo della forma. Edinson, poi, anche quando non è al top aiuta la squadra, si sacrifica molto in fase difensiva».  

La Redazione  

A.S.  

Fonte: Corriere dello Sport 

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