Mesto: “Napoli 2 è la tua occasione”

Mesto: “Napoli 2 è la tua occasione”

Il tempo che scorre via veloce, una gara dietro l’altra, porta via le scorie: e però Eindhoven è ancora un “incubo” ricorrente e i fantasmi di quella sera vanno presi a pallate. Palla al centro e pedalare: perché quando il gioco si fa duro, il Napoli-2 deve mettersi a giocare. L’Europa è il palcoscenico egualmente sciccoso, ancorché di periferia, da conservare a denti stretti, nel freddo annunciato d’una nottata da passare indenne. Già, addà passa un’altra nuttata.

Mesto, siamo rimasti ad Eindhoven…
«Una serata storta, nella quale non ci è riuscito nulla di quello che avevamo preparato nel corso della settimana. Eppure ci provavamo. Ma a volte può succedere che si registrino una serie di concause: e quella volta è andata così».

E’ andata ch’è finita malissimo…
«E ci siamo rimasti male. Sconfitte del genere lasciano dentro una gran voglia di rivincita, però sappiamo anche che non sarà facile. Bisognerà stare attenti ed avere un impatto immediato sulla gara: giocano in casa, dal punto di vista climatico sono abituati a certe temperature e poi sono lanciatissimi. Ma noi dobbiamo cancellare quella nottata in Olanda». 

Giocare solo al giovedì toglie qualcosa?
«Assolutamente nulla, perché una manifestazione del genere rappresenta una vetrina di lusso per ognuno di noi. E poi qui rappresentiamo il Napoli. Non ci sono cali di attenzione: Mazzarri ci chiede sempre il massimo e noi proviamo ad accontentarlo. Contro l’Aik è andata bene, contro il Psv no: però è stato anche merito dei nostri avversari, ai quali abbiamo riconosciuto le capacità».

E ora, c’è in palio gran parte della qualificazione?
«Noi vogliamo far bella figura, il Napoli non può permettersi altro. Sfide del genere poi hanno un valore particolare per chi gioca di meno, perché consentono di guadagnare la considerazione dell’allenatore. A Mazzarri vanno offerte certezze e noi siamo qua per questo: per mettere in condizione il tecnico di poter avere un ventaglio di scelte più ampio anche in prospettiva futura». 

 

La testa anche al campionato?
«Bisogna pensare al Dnipro, poi verranno gli altri appuntamenti. Ogni gara va presa con il piglio giusto, evitando distrazioni. Noi abbiamo le qualità per dimostrare che siamo un ottimo gruppo. Il compito che ci spetta è difficile, perché gli ucraini stanno in salute e sono reduci da due vittorie: ma dentro di sé il Napoli ha la carica ideale per uscire da questo stadio a testa alta».

Come si passa da un 4-0 schiacciante dall’Aik ad un 3-0 senza tema di smentite con il Psv?
«Una serie di fattori: probabilmente, anche il differente valore dei due club. E poi a volte il caso, a volte la prestazione differente: nella prima di Europa League siamo stati bravissimi a segnare; nella seconda, abbiamo incontrato difficoltà che non avremmo mai immaginato di dover affrontare. Ma ne abbiamo parlato…».

Ed è venuto fuori che…?
«Non bisognerà sbagliare, guai commettere errori. Ma questa è la filosofia spicciola del calcio. Le riflessioni sono state fatte, l’analisi pure: ora siamo semplicemente indirizzati su questo match complicato, che può fornire ulteriori risposte a noi. E attraverso prestazioni incoraggianti che va aiutato un allenatore».

E sentirsi il Napoli-2 può rappresentare un pregiudizio?
«Assolutamente no, perché negli undici che sono scesi in campo con l’Aik e con il Psv c’è gente che ha decine e decine, direi anche centinaia di presenze in serie A. E poi il discorso è chiarissimo: chi vuole conquistare spazio, deve meritarselo. E a corredo di tutto ciò, e non mi sembra aspetto secondario, siamo il Napoli». 

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.


La redazione di IamNaples.it

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