Michele Criscitiello: “Il rapporto tra Bigon e De Laurentiis sta per finire”

Michele Criscitiello: “Il rapporto tra Bigon e De Laurentiis sta per finire”

Si pensa alla classifica anche se poi, probabilmente, a fine anno ne vedremo un’altra. Si sta lottando per non retrocedere ma le società coinvolte nel calcioscommese dovrebbero pensare soprattutto a salvare la propria dignità perché, se venissero confermate tutte le illazioni di questi giorni, allora, sarebbero guai.
Nel frattempo oggi in Lega Calcio ci sarà una importante assemblea. Argomento all’ordine del giorno: salvare Claudio Lotito. Il Presidente della Lazio ha fatto ricorso d’urgenza per la sospensione da Consigliere Federale. Via Rosellini dovrà decidere se affiancare Lotito ed iniziare una battaglia politica, anche se tutto ciò violerebbe la clausola compromissoria. Di sicuro Lotito avrà contro Massimo Cellino, a favore De Laurentiis ed Agnelli più le piccole. Perché le piccole? Perché sperano di ottenere, nella prossima assemblea del 20 aprile, un raddoppio del “paracadute”. Chi retrocede oggi guadagnerebbe per andare in B 2,5 milioni di euro (il caso del Novara perché salito in A da un anno) o 5 milioni di euro (per Lecce e Cesena, in A da due anni). Si va verso un accordo per raddoppiare il “paracadute”. Hanno già firmato 8 club: Siena, Atalanta, Novara, Lecce, Cesena, Bologna, Genoa e Parma.
L’argomento principale di oggi riguarda, come sempre, il calciomercato ed i protagonisti di questa giostra. Sarà l’estate più calda per i cambiamenti in atto. Molti presidenti si appoggeranno a nuovi direttori sportivi e tutto è già iniziato con l’addio di Pantaleo Corvino alla Fiorentina che, a fine anno, non rinnoverà il suo contratto in scadenza al 30 giugno. Corvino ha già bussato a diverse porte ma quella che, probabilmente, troverà spalancata è della Sampdoria. Con la famiglia Garrone ha un ottimo rapporto e lo testimoniano le numerose operazioni svolte in questi anni tra Fiorentina e Samp. Pasquale Sensibile tornerà dall’amico Sabatini, alla Roma, come Capo degli Osservatori. Garrone aveva pensato anche a Riccardo Bigon, il quale sembra non avere basi solidissime a Napoli. Il rapporto tra il Direttore ed il Presidente De Laurentiis è ai minimi termini. Lo lega una sana e forte amicizia con Mazzarri ma Bigon non ne può più del Presidente e ha già attivato alcuni contatti: Sampdoria, Novara e Parma. Ghirardi, però, alla fine si terrà verosimilmente stretto Pietro Leonardi, il quale sarebbe disposto ad andar via solo per una piazza più ambiziosa – vedi Firenze – ma lì, Lele Oriali ed Amedeo Carboni restano i preferiti di Andrea e Diego Della Valle. A Novara, comunque vada, Cristiano Giaretta, giovane, bravo e preparato, resta in pole anche per la prossima stagione; il Patron De Salvo ha cieca fiducia in lui, già a lavoro per il prossimo mercato. Come funziona il valzer dei direttori sportivi? Ve lo spieghiamo in due righe. I presidenti si basano su diversi criteri. Il primo è l’appoggio politico: vince chi è più sponsorizzato, soprattutto per i club medio-piccoli. Poi c’è l’ingaggio che percepisce un direttore e, infine, si va per meritocrazia. Se un anno fa ci avessero assicurato l’addio di Lo Monaco al Catania, avremmo risposto con una fragorosa risata. Oggi crediamo che questa bella e lunga storia d’amore tra Pulvirenti e Lo Monaco finirà in un addio doloroso. Non immaginiamo la buonuscita di Lo Monaco né cosa dovrà fare Pulvirenti senza il ds che gli ha creato un impero di plusvalenze, un centro sportivo più bello di Milanello e gli ha assicurato per diversi anni la serie A. Lo Monaco tornerà, in queste ore, dal Sudamerica. Incontrerà Massimo Moratti che lo ha invitato a bere un caffè lontano da occhi indiscreti. Il punto è Branca: perché è l’unico a non pagare? C’è qualcosa che non sappiamo? A prescindere dal contratto da dirigente d’azienda e non da direttore sportivo, anche chi dirige un’azienda se sbaglia va a casa. Perché per Branca il discorso non vale? Se Lo Monaco lasciasse Catania, l’idea del club etneo sarebbe di sostituirlo con due figure: un dg ed un ds. Per il ruolo di direttore generale, Sergio Gasparin è in vantaggio: ha lavorato a Messina, Udine ed alla Samp; potrebbe escludere l’arrivo di un catanese doc, quale Guido Angelozzi, ma non è detto. Cambierà anche il Genoa che dirà addio a Capozucca. Preziosi ha individuato in Sean Sogliano il direttore del futuro. Scelta apprezzabile questa ma, se da anni Preziosi, nonostante gli ingenti investimenti, non riesce ad ottenere risultati, dovrà prima porsi delle domande e poi prendere delle decisioni drastiche. Movimenti anche a Palermo, dove stanno facendo la collezione di figurine extra-Panini. Pochi dirigenti e molti giornalisti-opinionisti: questo metodo potrebbe tornare utile a Zamparini, il quale soffre molto le critiche della stampa. Perinetti resta la prima opzione per dare un pizzico di credibilità in più ad un club che fa gola agli sceicchi più per la piazza che si ritrova che per i risultati sportivi ottenuti in questi anni. A Siena, Massimo Mezzaroma si è preso qualche altra settimana per decidere l’eventuale sostituto di Perinetti: Ceravolo soluzione interna, Pradè o Secco quella esterna. Pierpaolo Marino resterà a Bergamo. L’amore con Percassi e la Dea è troppo forte per andare via dopo un anno dall’inizio del progetto. I tifosi lo amano e lui ricambia. Se la squadra ha fatto bene in questa stagione infernale, il prossimo anno potrà addirittura migliorare, anche se non è chiaro come mai l’Atalanta – con delle responsabilità – abbia pagato con 6 punti di penalizzazione, mentre altre squadre, ancora in attesa di giudizio, abbiano invece iniziato la stagione fischiettando, salvo poi scoprire, solo adesso, che forse alla festa c’erano molti più invitati.

Fonte: TMW

La Redazione

A.S.


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