Migliaccio: “Il Napoli è tra i migliori club d’Europa”

Giulio Migliaccio tira le orecchie a Zamparini per la discontinuità che finisce per complicare tutto ma allo stesso tempo ricorda gli straordinari successi ottenuti dal Palermo in questi anni. Se lo può permettere, per il rapporto che ha col presidente e per quanto ha dato alla causa rosanero in questi anni. Ma il suo primo proposito per il 2012 è eloquente: « Auguro al Palermo di stare più tempo possibile con lo stesso allenatore. Nello scorso anno solare ne abbiamo avuti 5 diversi ed anche per noi non è semplice andare avanti così. Ogni volta cambia tutto: staff, metodi, schemi. In questi primi 6 mesi di stagione, ogni due abbiamo avuto un allenatore differente… Nonostante i troppi stravolgimenti che potevano destabilizzare la squadra, il Palermo sta facendo bene con un gruppo nuovo e giovane. Avere 21 punti a tre giornate dalla fine dell’andata è un buon bottino ». 

I MERITI DEL PRESIDENTE- Migliaccio però sa bene che questa è la politica societaria: « Inoltre mi auguro la continua crescita di questo club che negli ultimi anni ha fatto qualcosa di strepitoso diventando uno dei più importanti in Italia. La mia non è una critica al presidente, vorremmo trovare tutti il giusto equilibrio per rendere di più. Del resto, la filosofia di Zamparini è precisa, c’è l’esigenza di vendere ma in cambio abbiamo una società sana e pulita che non è mai rimasta implicata in scandali o problemi finanziari. Di questo va dato onore al presidente. Però ogni anno non è semplice ricominciare. Rispetto alla scorsa stagione sono andati via sette undicesimi di un gruppo che ha fatto cose straordinarie. Sarebbe stato bello ripartire da quello e qualche innesto ma non è questa la politica della società. Non dico che è sbagliato, forse se non facesse così il Palermo sarebbe fallito. Per cui ci rimbocchiamo le maniche e guardiamo avanti». 
IL NAPOLI- Prossimo avversario, con brivido particolare per Migliaccio. « Sono napoletano, per me e i miei parenti non è una partita come le altre. Ma le due realtà non si possono paragonare, tifoseria, città, strategie sono diverse. Il Napoli ormai fa parte delle big del calcio europeo, ha fatto un gran lavoro, non possiamo paragonarci a loro. Difesa o centrocampo? Io mi aspetto solo di giocare ed essere protagonista, dove non conta, anche se ultimamente mi piace molto giocare in difesa ».

MUTTI E IL MERCATO- « Mutti non lo conoscevo, ho sentito parlare di lui come persona tranquilla, pacata e preparata. Ci lavoro da 10 giorni, mi auguro che riesca a contribuire alla crescita che Palermo merita. Andare via? Devo tanto a questi colori e non ci ho mai pensato, sento la stima dei compagni e della gente. Però non dico che chiuderò certamente la carriera a Palermo. Voglio giocare ancora tanto, fra 6 e 8 anni, e vivo alla giornata ». Oggi Zamparini sarà a Palermo per incontrare Mutti e Cattani e fare un punto della situazione relativo al mercato. Ieri con le telecamere di Sky accese l’intero pomeriggio sul campo d’allenamento, da sottolineare una frase di Hernandez: « Col mio procuratore sto lavorando per rinnovare il contratto. Io al Psg? Voglio stare a Palermo più a lungo possibile ». E il giudizio di Mutti su Vazquez: « Ha tanta qualità e una buona visione di gioco. Il nostro calcio però ha ritmi diversi, il ragazzo deve avere il tempo di capirli ». E nel giorno del compleanno di Bertolo, proprio l’argentino appena prelevato dal Belgrano si è presentato con una torta mangiata in diretta.

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.

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