Milan-Napoli, in casa dell’avversario

Milan-Napoli vale il secondo posto: il riscatto rossonero è cominciato il 17 Novembre 2012 al San Paolo

Secondo posticipo di fila per il tanto atteso match-clou tra Milan e Napoli alle 20.45 di domenica. Azzurri dunque di fronte ai loro avversari diretti per la conquista della piazza numero due, vale a dire l’accesso senza preliminari all’Europa che conta. Prevedere ciò all’inizio di questo campionato sarebbe stato davvero arduo,  visto il cammino a dir poco accidentato del rossoneri per buona parte del girone di andata, con 6 sconfitte collezionate fino ad una data precisa: il 17 novembre 2012. Ebbene sì, proprio la gara al S. Paolo con gli azzurri che si fecero rimontare il 2-0 segnando, così, la ripresa nel gioco e nel morale da parte degli uomini di Allegri, severamente criticato e messo in discussione fino a quel momento. Da allora anche i risultati ne hanno risentito più che positivamente visto che neanche una partita è stata persa da tre mesi a questa parte (ultima sconfitta a dicembre scorso in casa della Roma ancora targata Zeman). Per giunta il Meazza è diventato una specie di fortino inespugnabile dato che mai nessuna squadra è riuscita a portar via  neanche un pari.

Rossoneri sempre temibili dunque, seppur meno “brillanti” per via del mezzo passo falso di domenica scorsa a Firenze, aggravato dal pesante stop di Balotelli, reo di aver ingiuriato un arbitro e pertanto fermato dal giudice sportivo per tre turni. Il ricorso è stato prontamente inoltrato ma intanto il nodo resta: come sostituire degnamente Supermario? Toccherà a Pazzini, giocatore di tutto rispetto che Mazzarri stima avendolo allenato alla Sampdoria, seppur per pochi mesi nel 2009. Più volte accostato al Napoli, ultimamente proprio nell’estate del 2012 in un ipotetico scambio con Gargano,  il nome del “Pazzo” come papabile azzurro è tornato ancora una volta di moda proprio in questa settimana che precede lo scontro per il secondo posto. Ad affiancarlo in attacco ci sarà Boateng, dalla chioma bionda nuova di zecca perché “mi piace cambiare”, sue testuali parole, certo, ma solo per quanto concerne il look, visto che la continua variabilità in campo lo fa lamentare un po’: “Cambiare sempre ruolo?  Non è proprio perfetto per me…”

Vuole la Champions il centrocampista rossonero ed El Shaarawy gli fa eco a tal riguardo, dichiarando di preferire una vittoria che vale la Champions alla sua voglia di far gol (intanto ieri scatenato ne ha rifilati 4 in amichevole  alla Pavullese). E il suo agente Roberto La Florio ha anche rivelato che a gennaio il Milan ha rispedito al mittente un’offerta del Napoli per il Faraonino dalla cresta alta, proprio come Hamsik. Anche lo slovacco è stato tempo addietro nei sogni proibiti dei rossoneri che ora si approcciano alla gara con la sicurezza e la consapevolezza di chi sa di esser grande: “Il Napoli è una buona squadra ma siamo sicuri di noi stessi e vogliamo vincere.” – sembra tuonare Flamini, il quale a gennaio pare abbia rifiutato la società partenopea, dal canto suo già pronta a spedire a Milano Dzemaili. I due giocatori non trovavano molto spazio nelle rispettive formazioni, specie lo svizzero che adesso invece ha recuperato condizione e gol, diventando anche ghiotto boccone di centrocampo, visto che adesso è accostato ad un altro scambio. Rumours di mercato molto attuali vogliono infatti  incrociare il nazionale svizzero con Nocerino, uno di quei napoletani che non ha mai vestito la maglia azzurra ma che in compenso conosce bene  Campagnaro e Cavani avendo giocato sia a Piacenza che a Palermo.

E a proposito di Matador, Zapata ha la ricetta per fermarlo e vincere l’incontro: “È un grande attaccante, con lui bisogna stare attenti al 100% e io lo sarò! Siamo fortemente motivati, non dobbiamo ripetere quel secondo tempo molle di Firenze.” Il difensore milanista vivrà una sorta di “derby colombiano”, con i suoi compagni di nazionale: Zuniga e Armero. E dire che l’ex Udinese nella scorsa sessione di gennaio stava quasi per arrivare all’ombra della “Madunina”…

La seduta mattutina a Milanello ha visto esercitazioni fisiche e tattiche, stretching, torelli e partitelle di calcio-tennis con il lavoro a parte del solo Ambrosini. Siederà in panchina il capitano, testimonial televisivo in questi giorni della campagna “Lotta alla fame” in favore delle popolazioni d’ Africa, nonché protagonista del concorso “Cuore Rossonero” che premierà il vincitore, un milanista D.O.C.,  con la sua fascia autografata.

Maria Villani

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