Mimmo Carratelli: “Per il Napoli a Palermo un solo obiettivo”

Dagli anticipi del sabato una notizia buona (perde la Lazio) e una cattiva (l’Inter continua a vincere) per il Napoli teso a guadagnare posizioni e a rosicchiare punti alle squadre che lo precedono, obiettivo finale il terzo posto.
La Lazio perde per la prima volta in trasferta (disastroso 4-0 a Siena). L’Inter, contro il Parma (5-0), scolpisce la settima vittoria nelle ultime otto gare, quinta consecutiva.
La Lazio si blocca a quota 30, l’Inter sale a 29 punti. L’Udinese dovrebbe farcela col Cesena rafforzando il terzo posto a quota 35.
Questa l’alta classifica per l’ultima posizione Champions. Il Napoli deve rispondere. A Palermo ha un solo risultato, la vittoria, per non mollare la rincorsa al terzo posto.
A Palermo non sarà facile su un campo che ha ceduto appena tre punti su 21. Non è facile neanche contro una squadra che ha già cambiato due allenatori. Non sarà per niente facile. Comprese tutte le incognite dopo le feste. Ritmo interrotto, qualche stravizio, la durezza della ripresa degli allenamenti.
E’ pronto tutto il Napoli più ambizioso, tranne Lavezzi infortunato. C’è l’entusiasmo per Vargas, il cileno che accrescerà il potenziale tecnico in Champions e nella rincorsa al terzo posto.
Nella pausa della Champions, otto partite di campionato prima del match col Chelsea al San Paolo. Non si fanno tabelle. Ma è il percorso che il Napoli, impegnato solo in campionato con un paio di “distrazioni” in Coppa Italia, dovrà sfruttare al massimo per avvicinare la terza posizione, ultima porta aperta per la prossima Champions.
Lungo questo “tragitto” alcuni scontri di vertice (Inter-Lazio, Juventus-Udinese, Lazio-Milan, Roma-Inter, Udinese-Milan) potrebbero agevolare la rincorsa azzurra. Ma il Napoli avrà cinque trasferte e tre partite in casa (Bologna, Cesena, Chievo). Dovrà fare punti sui campi di Palermo, Siena, Genoa, Milan e Fiorentina. Un’impresa, non c’è che dire, per ridurre lo svantaggio dall’Udinese (terza) e dalla Lazio. Ma per il terzo posto sono in corsa anche Inter e Roma.
Perciò contro il Palermo, capolinea della rincorsa, è match per molti versi decisivo. Portando via tre punti, il Napoli si carica e si rimette in linea. Incoraggia il futuro. Entrerà in campo Vargas, tornerà Lavezzi (a fine mese). Sono stati prolungati contratti importanti (Hamsik, Maggio). Ma la rincorsa al terzo posto ha questo punto di partenza, Palermo, che il Napoli deve centrare in pieno. La tradizione è avversa, ultima vittoria azzurra 43 anni fa ai tempi di Altafini e Claudio Sala. Ma non ci sono stati molti confronti dopo.
Il Palermo, che si rinnova ogni anno, è formazione giovane con tre, quattro anziani-guida. Zamparini ha pescato altre novità: il centrocampista argentino Vazquez, che forse vedremo in campo, e l’attaccante svedese Agon Mehmeti. I giocatori esperti sono Balzaretti, Migliaccio (napoletano di Mugnano), Miccoli, il paraguayano Barreto a centrocampo, il difensore argentino Silvestre. Attorno una banda di solide promesse, dal difensore argentino Munoz, 22 anni, quasi tutta argentina la difesa rosanero, all’attaccante croato Budan, 22 anni anche lui, all’honduregno Alvarez sulla fascia destra, un altro ventiduenne, al centrocampista Acquah, ghanese ventenne. Una fioritura di campioni che deve sbocciare. Mutti deve farne una squadra concreta, ma è appena arrivato. Contro il Napoli gli mancheranno Ilicic, squalificato, e gli infortunati Hernandez, Pinilla, Zahavi. Non ha grandi risorse in attacco, ma Miccoli è capace di ogni sorpresa. Ha un tiro velenoso da match-winner e la rabbia del trentatreenne che vuole essere ancora protagonista.
Un Napoli compatto dovrebbe ammansire la gara, ma sarà necessario tenerla in pugno con la sicurezza, gli automatismi e l’affiatamento della formazione meglio collaudata. Saranno decisive le condizioni di forma di Cavani, lo stato di felicità di Hamsik dopo la nascita di Lucas, l’intensità di gara di Inler, la buona stella di Pandev ormai inserito fra i tre tenori. Non sarà per niente facile, ma il Napoli ha un solo obiettivo e non deve fallirlo. Una vittoria per lanciarsi alla caccia del terzo posto.

Udinese (11 punti nelle ultime cinque partite) e Lazio (8 nelle ultime cinque) corrono. L’Inter ha rimontato con le sette vittorie nelle ultime otto gare. La Roma ha appena raggiunto gli azzurri. Concorrenza spietata. Il Napoli (10 punti negli ultimi sette turni) deve darsi un colpo di reni. Fuori casa (tre pareggi e una sconfitta) non vince dal successone sull’Inter (2 ottobre).

Fonte: Il Napolista.it

La Redazione

M.V.

 

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