Mutti in conferenza: “Il Napoli è oramai una grande squadra. Aronica? Non credo verrà in Sicilia”

Conclusa da pochi minuti la conferenza stampa pre match in casa Palermo. Il neo tecnico Bortolo Mutti, che domani sarà alla prima al “Barbera”, si è soffermato su tanti argomenti; dall’esordio in casa, alle scelte tattiche, dall’avversario ostico alla possibilità di vedere Aronica in maglia rosa.

SOSTA «In generale le soste sono abbastanza pericolose ma come rischiamo noi rischia anche il Napoli. Noi abbiamo recuperato un certo tipo di condizione ma non abbiamo potuto curare tutti gli aspetti perché in tanti sono arrivati dal Sudamerica. L’importante è riuscire passare indenni.
Pinilla? Sono tutti convocati e ho avuto la sua disponibilità. In ogni caso aspetto la rifinitura di domani prima di decidere chi mandare in campo. Vazquez? Con lui abbiamo lavorato ma anche e soprattutto per avvicinarlo al suo ruolo per raccoglierne i frutti. Per domani abbiamo lavorato su 2-3 soluzioni e domani sceglierò solo il modulo che reputo migliore in base a chi ho a disposizione».

MODULO «Le squadre devono essere malleabili a prescindere per avere delle alternative. Il Palermo può giocare con tantissime soluzioni perché ho parecchi giocatori abili in diverse posizioni. Abbiamo reparti più folti e altri meno folti ma con la forza del gruppo ovvieremo a questo problema».
 

LIVELLO FISICO «Abbiamo fatto qualcosa ma sempre in linea con certi carichi di lavoro. Non puoi fare qualcosa di esasperato. A Novara negli ultimi minuti abbiamo sofferto tanto ma questo è dovuto anche all’assenza di Ilicic e ai vari acciacchi subiti nel corso della gara. Quella di Novara sotto il punto di vista dell’impatto è stata un’ottima gara. Son nati gol e tante altre situazioni ma una partita non può fare testo. Spero di vedere lo spirito intravisto a Novara unita a tanta voglia di crescere».

SCELTE «Pinilla? Sono tutti convocati e ho avuto la sua disponibilità. In ogni caso aspetto la rifinitura di domani prima di decidere chi mandare in campo. Vazquez? Con lui abbiamo lavorato ma anche e soprattutto per avvicinarlo al suo ruolo per raccoglierne i frutti. Per domani abbiamo lavorato su 2-3 soluzioni e domani sceglierò solo il modulo che reputo migliore in base a chi ho a disposizione.
Vazquez e Mehmeti oramai sono in organico e nel corso del campionato torneranno parecchio utili. Della Rocca a Bologna ha giocato come centrocampista centrale e stiamo lavorando anche su questo senso, ma non solo».

NAPOLI «Ormai è nell’olimpo del calcio italiano visto quello che ha realizzato in questi anni e soprattutto per quanto fatto vedere quest’anno in Champions. Oramai è una grande».

BARBERA «Ho dieci anni in più, il tempo vola. Per me è un ritorno di grande gioia e soddisfazione. Sono tornato anche in passato e posso dire di avere avuto una grandissima accoglienza dalla città. Sarò emozionato ma il giusto. Sarà una grandissima soddisfazione rientrare in campo al barbera».

ARONICA «È un ragazzo d’oro che ogni allenatore voglia avere. Lo stesso Totò non credo voglia lasciare Napoli quindi non credo verrà in Sicilia».

PASSATO «A napoli ho un passato nel ‘97 ed è stato un periodo nero per la squadra. Ma io e i ragazzi ci siamo fatti amare per la grinta e la determinazione che mettevamo in campo. C’erano tanti problemi ma che stavano sopra».

MIGLIACCIO «È un giocatore importantissimo per questa squadra e lo ritengo competitivo sia da difensore che da centrocampista. Ha esperienza, intelligenza e risorsa fisica: preferisco comunque le competenze per chi è di ruolo ma a volte le necessità ti obbliga a fare delle variazioni».

 

Fonte: golsicilia.it

 

La Redazione

A.F.

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