Napoli-Chievo, le pagelle: Higuaìn e Callejòn senza guizzi, il crollo di Maggio, bene solo Mertens ed Albiol

Napoli-Chievo, le pagelle: Higuaìn e Callejòn senza guizzi, il crollo di Maggio, bene solo Mertens ed Albiol

Rafael 6: Sardo pesca il jolly: imprendibile il destro all’incrocio dei pali. Bravo Rafael poi a sventare un insidioso cross di Dramè. Per il resto normale amministrazione e nessun altro intervento. Il brasiliano partita dopo partita acquista sempre più esperienza in vista della prossima stagione.

Maggio 4.5: Incredibile involuzione del terzino. Non è in giornata, si vede fin dai primi palloni. Stavolta agli errori difensivi aggiunge quelli in fase offensiva. Non trova mai il tempo per la sovrapposizione e quando arriva con i tempi giusti sul pallone sbaglia poi la misura del cross.

Albiol 6.5: Salva il Napoli con una girata da attaccante e ritrova l’abituale sicurezza in fase difensiva. Bravissimo a fermare Thereau dopo un errore di Maggio. Non butta mai via un pallone anche nell’assalto finale quando gli spazi diventano sempre più chiusi per la tattica rinunciataria del Chievo.

Britos 5.5: La sua presenza non conferisce mai un senso di grande sicurezza, in più di un’occasione i suoi rilanci finiscono sui piedi degli avversari. Benitez vuole difensori centrali bravi con i piedi per impostare palla a terra e l’uruguaiano non brilla per queste doti tanto è vero che sono diversi gli errori di misura nei passaggi.

Reviellere 5: Sardo irrompe dal suo lato. Un destro spostato a sinistra che trova enormi difficoltà soprattutto nell’impostazione. Quando riceve il pallone non affonda mai e preferisce fermare per riprendere il giro palla. Contro squadre chiuse come il Chievo occorrerebbe maggiore irruenza e la spinta dei terzini.

Dzemaili 5: Prestazione decisamente in ribasso rispetto a quelle precedenti. Non si fionda mai in profondità per esaltare quelle che sono le sue qualità migliori. Si imbottiglia nel traffico senza riuscire mai a trovare la chiave giusta per rompere gli argini avversari. Poca qualità alla sua partita, nessun acuto di rilievo.

Inler 5.5: Alterna cose buone ad altre meno buone ma è uno di quelli che combatte fino all’ultimo non tirando mai indietro il piede. Manca in precisione in diverse giocate. Il ritmo di squadra però è sempre molto basso, toccherebbe a lui velocizzarlo con un giro palla più rapido, cosa che non avviene.

Callejòn 5.5: Stavolta non gli riesce lo spunto che fa la differenza. Non è decisivo anche se ci prova soprattutto nel primo tempo ad impensierire Puggioni e un suo tiro diventa un assist non sfruttato da Higuain. Una serata sotto tono rispetto al rendimento abituale, nel finale di partita Benitez lo abbassa da terzino destro nella difesa a quattro.

Hamsik 5: La prima ora di partita è buona. Il capitano in campo dopo due mesi dal primo minuto è lucido nel giro palla, prova ad inserirsi e si mantiene sempre nel vivo del gioco. A inizio ripresa dà l’esempio con una percussione e tiro dal limite. Poi si spegne, conseguenza della condizione atletica non ancora al top.

Mertens 6: Frenato da due pali, clamoroso soprattutto quello nel secondo tempo su calcio di punizione. Con il suo scatto nel breve è quello che mette in maggiore apprensione i difensori del Chievo. Ma anche lui è poco lucido in troppe circostanze quando potrebbe gestire meglio il pallone mandando in gol qualche compagno.

Higuain 5: Un solo guizzo alla Higuain a metà secondo tempo quando mette Albiol davanti il portiere. Per il resto è frenato, si innervosisce contro il muro dei difensori del Chievo. Da terminale offensivo riceve pochi palloni puliti. Clamoroso l’errore a un metro dalla porta.

Jorginho 5.5: Entra in un momento difficile di partita, mostra personalità nel ricevere palla. Però non sono precisi almeno un paio di lanci per gli attaccanti. E da lui ci si attende soprattutto qualità. In un paio di circostanze ha anche lo specchio di porta davanti a sè per tirare e invece preferisce proseguire nel giro palla.

Insigne 6: Vivacizza il Napoli nel finale. Colpisce la traversa con un destro fortissimo, ennesimo legno che si aggiunge a una serie infinita. Ci prova ancora sia a destra che a sinistra. Tropo pochi i sedici minuti compreso recupero, il talento di Frattamaggiore andava inserito molto prima in campo da Benitez.

Fonte: Il Mattino

 


Studente di “Lettere Moderne” presso l’Università Federico II è giornalista pubblicista da Gennaio 2012; Arbitro Ufficiale della Federazione Italiana Pallacanestro dal 2006. Sposa il progetto di IamNaples.it nell’Agosto del 2010. Collabora, come redattore, con Casoriadue Settimanale da Settembre del 2009, curando nel ruolo di web master il sito della suddetta testata.

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