«Napoli da scudetto» La città al patron: “Crediamo nella sfida”

Lo aspettiamo, ci speriamo e spingiamoci a dire che lo sogniamo. E adesso ancora di più visto che quella parola, la parola scudetto è stata sdoganata al vertice. Sta di fatto che il patron azzurro l’ha pronunciata ieri nell’intervista a «Il Mattino». «Siamo l’anti tutti: Juve, Milan, Inter… – ha spiegato Aurelio De Laurentiis – Ogni anno puntiamo al massimo. Stavolta abbiamo due team competitivi, possiamo fare bene su due fronti: campionato ed Europa League. Siamo un gruppo straordinario, un network virtuoso che ha il gusto, Mazzarri in testa, di vincere sempre. Beh, diciamo che potrebbe essere l’anno propizio per lo scudetto. E sottolineo quel potrebbe, è un condizionale…».
Il popolo azzurro, il popolo del tifo che segue con trepidazione la Mazzarri-band raccoglie subito la sfida del presidente. Ed il primo commento non può non essere che del primo cittadino. Entusiasta fin qui degli azzurri il sindaco Luigi de Magistris: «Prime tre partite, tre vittorie. È dai tempi del primo scudetto che non si vedeva un gruppo cosi competitivo. L’esperienza maturata lo scorso anno in Champions ci permette, poi, di affrontare l’Europa League con maggiore serenità e consapevolezza delle nostre potenzialità. Credo che saranno determinanti le prossime giornate, partendo da Catania e mercoledì al San Paolo con la Lazio: due sfide che potranno delineare meglio gli equilibri del campionato». Poi un passaggio sul tema più caldo: «Credo sia nelle possibilità di questa squadra – dice il sindaco – puntare al vertice della classifica, l’importante è che lo spogliatoio ci creda fino in fondo, partita dopo partita. Il gruppo c’è, ha la mentalità giusta. Il resto, l’entusiasmo, la passione e il calore arriverà dalla città e dai tifosi».
Dunque Aurelio dixit. La sua frase fa sognare con tutto il condizionale. Un artista del calibro di Nino D’Angelo, grande tifoso, osserva: «Rispetto allo scorso anno le altre sono più deboli, perché non pensarci a questa parola? Però io sto con i piedi per terra anche per un fatto scaramantico. Per come gioca il Napoli possiamo provarci. L’avversario resta la Juve ma il Napoli ha il collettivo». Non si aspettava uno «sdoganamento» della parola scudetto l’attore Gino Rivieccio che dà però forte credito alla strategia del patron: «De Laurentiis ha pronunciato la parola sia pure con il condizionale e ciò vuol dire che crede al valore aggiunto della squadra. Io però resto superstizioso e aspetto il girone di ritorno. Di certo il presidente è uno che non sbaglia mosse basta vedere il mercato e le cessioni di Lavezzi prima e Gargano poi, sta avendo ragione su entrambi. Io da lui mi farei consigliare su cosa puntare in borsa».
Intanto salgono le azioni del tifo azzurro. E piacciono le scelte fatte sulla squadra. Si accende la speranza. Marisa Laurito icona dello spettacolo italiano e del tifo azzurro sottolinea: «La parola non la pronuncio prima di avere tra le mani il titolo, anche se è chiaro che ci speriamo e che faremo salti di gioia in caso di successo. Lo ripeto, ci speriamo. Sicuramente la squadra è forte e abbiamo molte frecce al nostro arco ma la scaramanzia impone prudenza». E piace, piace l’«Aureliopensiero» che si sposa alla partenza a razzo dei partenopei in campionato ed in Europa League. La showgirl napoletana Susanna Petrone, conduttrice anche di programmi sportivi, non ha dubbi: «Io la penso come De Laurentiis visto poi come è partito il Napoli può essere l’anno degli azzurri. Io sono fiduciosa come il presidente, la squadra è più compatta rispetto all’anno scorso. Anche senza Lavezzi gli azzurri vanno bene».
Sogno, entusiasmo, speranza. Beppe Bruscolotti, mitico terzino del Napoli del primo scudetto, analizza l’aspetto tecnico: «Scudetto? Io ribadisco che il Napoli se la gioca e che la squadra da battere è la Juve. Il Napoli deve prendersi i punti con le cosiddette piccole e così le sue chances aumenteranno. Siamo ancora agli inizi non si può scommettere sul finale. Ma certo le previsioni ci sono tutte, le squadra è motivata e ha cambiato poco in più si è ritrovato Vargas e Hamsik è molto forte. La tensione va tenuta alta ma tutto ci lascia ben sperare». Non solo Aurelio dixit, insomma. La città ci crede anche senza dire ”quella” parola.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

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