Napoli, giovedì l’AIK poi a Catania, un derby dal sapore antico

Le mosse di mercato errate e la capacità di Mazzarri di tirar fuori il massimo dai suoi giocatori

Il Napoli sta vivendo un periodo magico; Mazzarri è riuscito nei suoi anni napoletani a correggere errori tattici molto gravi ma ce ne sono ancora altri, volendo, il Napoli, il suo allenatore ed il suo staff,  restare nella posizione di vertice della classifica che così duramente è stata conquistata: dalla mancanza di concentrazione (vedi il gol di Parolo nella gara contro il Parma) alla propensione di abbassare di almeno venti metri il baricentro quando si è in vantaggio. Problemi gravi erano ma questi, almeno, Mazzarri, con un sagace, continuo e costante lavoro, sembra li abbia completamente superati: la mancanza di filtro a centrocampo, sia in fase offensiva che difensiva, causata dallo scarso supporto degli esterni (oggi, invece, dopo la cura Mazzarri, Maggio è uno dei migliori esterni d’Europa, Camillo Zuniga, invece, non solo garantisce la spinta giusta ma si è ritagliato anche con la sua Colombia, uno spazio da titolare inamovibile e come le cronache d’Oltre Oceano testimoniano, è, in quelle competizioni, sempre tra i migliori in campo),  nerbo e lucidità sono, oggi, la forza  dello stesso Maggio, fatto tattico che consente all’allenatore del Napoli di poter utilizzare a centrocampo degli ottimi costruttori di gioco quali Inler e Dzemaili senza essere costretto in maniera obbligatoria  al mai domo Berhami, capace, questo altro svizzero, a svolgere tutto il lavoro del reparto; la scarsa incisività dell’attacco è stata guarita; Cavani, Pandev e Insigne sono uomini  da area di rigore e danno  molta forza d’urto al reparto offensivo azzurro. Gli altri attaccanti: Vargas e El Kaddouri.  Il calciatore cileno dimostrerà, in questo campionato, tutto il suo enorme talento; il marocchino dovrà invece aspettare i tempi di crescita che Mazzarri stabilirà per lui. Tante mosse di mercato errate dovute a tanti motivi: l’incapacità di Marino prima e Bigon poi e De Laurentiis, che spesso si è occupato in prima persona delle operazioni di acquisti e cessioni; la possibilità di spesa (se le cifre  fatte circolare sui giornali sono vere stiamo assistendo ad un vero e proprio e ingiustificato SPERPERO). Va dato atto all’uomo di Hollywood di non aver fatto, finora, regali ai grandi club italiani ed europei né tantomeno di essere ricorso raramente a prestiti e comproprietà. Con De Laurentiis il Napoli ha futuro. Occorre, però, che lui tenga fede a quanto promesso più volte: rifondazione del club, facendo diventare il Napoli una società “normale”, che faccia degli acquisti non costosi e improduttivi, ma razionali ed efficienti, cercando giovani calciatori di talento in serie B e in C, all’estero ma soprattutto nel vivaio, che andrebbe potenziato, migliorando la sua struttura ed organizzazione interna e i rapporti con le scuole calcio, integrandoli con calciatori di esperienza. Tra Bologna, Milan e Juve, tantissimi i ragazzi napoletani che il Napoli si è trovato contro. Questo deve indurre i dirigenti del Calcio Napoli a pensare a tutti i bravi calciatori campani, che giocano in altre squadre e che, invece, servirebbero molto alla squadra azzurra. La speranza è che i dirigenti del Napoli capiscano finalmente che migliorare l’organizzazione del vivaio e i rapporti con le scuole calcio porterebbe vantaggi sia tecnici che economici. Domenica, a Catania, c’è uno dei derby del Regno delle Due Sicilie: l’auspicio è che sia una festa di sport come già successo,sempre, in passato. Una festa. Il Napoli deve vincere a tutti i costi, per restare a punteggio pieno. Non bisogna mollare!

A margine vi proponiamo la probabile formazione con cui il Napoli scenderà in campo contro l’Aik Solna

NAPOLI (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Fernandez; Mesto, Behrami, Donadel, Dossena; Hamsik (nella ripresa El Kaddouri); Vargas – Insigne. In panchina, insieme a tutti gli altri, Uvini.

Nando Troise

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