Napoli, la metamorfosi di Dossena

Il primo colpo dell’era Bigon dopo la rivoluzione di Ottobre che aveva portato all’ombra del Vesuvio il figlio dell’indimenticato ex allenatore azzurro e Mazzarri al posto di Marino e Donadoni. Andrea Dossena è arrivato a Napoli lo scorso gennaio, dopo aver costatato nei sei mesi precedenti che la sua avventura al Liverpool era praticamente finita.
Meno di quattro milioni di euro per acquistarlo un anno fa. Contratto quadriennale per ovviare al problema della corsia sinistra. Vitale, Aronica o Zuniga le alternative precedenti, calciatori che non erano riusciti fino ad allora a imporsi su una corsia che era diventato il vero e proprio tallone d’Achille della squadra azzurra.
Non tutto però è girato per il verso giusto. I problemi alla caviglia destra, uniti a una preparazione tutt’altro che perfetta, hanno di fatto frenato il suo ritorno in Italia. Sei mesi in cui ha collezionato dieci presenze, di cui solo tre da titolare.
Troppo poco, per un calciatore che era giunto a Napoli per completare quella rivoluzione estiva che aveva portato nell’estate 2009 Aurelio de Laurentiis a investire circa 50 milioni di euro.
Tutt’altra storia nella stagione successiva. Dossena comincia la preparazione agli ordini di Mazzarri e nemmeno il lieve infortunio alla spalla durante il ritiro di Folgaria riesce a fermare il suo inizio al di sopra delle aspettative. E’ lui infatti nella sfida d’esordio contro la Fiorentina a servire a Cavani il pallone per il momentaneo 1-0. L’ex esterno dell’Udinese cresce gara dopo gara. E’ così che se Maggio, almeno fino a novembre, non sembra riuscire a dare quell’apporto offensivo che ha contraddistinto la sua avventura azzurra in questi anni, Dossena diventa una vera e propria spina nel fianco per tutte le squadre avversarie. Riesce finalmente a ripagare la fiducia del club. Contro il Liverpool l’unico neo di una stagione finora al di sopra delle righe. Un paio di errori in Europa League che comunque non possono cancellare quanto di buono fatto in campionato.
Contro l’Inter è pronto a proseguire l’ottimo lavoro fatto finora. Il Napoli può finalmente smettere di cercare alternative sulla corsia mancina.

La Redazione

F.C

fonte: tmw

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