Napoli – Udinese, in casa dell’avversario

 

Nel secondo turno infrasettimanale di questa stagione 2011-2012 tocca all’Udinese essere di scena al S.Paolo. Nuovamente in notturna dopo quel maledetto 17 aprile; un 1-2 che spezzò, in via definitiva, i sogni di primato degli azzurri. E i bianconeri si ripresentano a Napoli ancora più agguerriti, seppur zitti zitti, da soli in testa alla classifica, con un bel bagaglio di punti, 15, impinguato poi dal roboante 3-0 ai danni del Novara. E negli ultimi anni si possono ben definire una sorta di “bestia nera” per il Napoli, avendogli soffiato, in casa e fuori quasi tutti i 6 punti a disposizione. L’ultima vittoria per i partenopei, 3-1 il punteggio a favore di Mister Reja e i suoi, è datata 2 febbraio 2008. Davvero tanto tempo!

E così gli uomini di Guidolin, l’imperturbabile, ritornano nel catino di Fuorigrotta, ritrovando un giocatore che aveva fatto venire l’acquolina in bocca a svariate squadre: Gökhan Inler, che ha finalmente “sposato” i colori azzurri, dopo un “corteggiamento” durato quasi un anno. Il nazionale svizzero, che non ha ancora  dimostrato appieno il suo valore, affronterà per la prima volta da avversario la squadra che lo ha consacrato come preziosa pedina di centrocampo. Anche Antonio Floro Flores torna a Napoli, ma in maglia bianconera: azzurro nel 2003-2004, è trapiantato ormai felicemente in una Udine “piena di napoletani” . E torna con nessuna paura, anzi con la voglia di sgambetto: “Andiamo a Napoli per vincere. Questo è lo spirito dell’Udinese”, un cliente che si preannuncia “rognoso”.

Ed il S. Paolo ritroverà un’altra vecchia conoscenza “rognosa”, assente ad aprile scorso. Partenopeo di nascita, ha fatto una scelta di vita coi colori bianconero-friulani avendo avuto il coraggio di dire “No, grazie”, più di un anno fa, alla corte dei più blasonati bianconeri di Torino, scegliendo di vivere bene amato in una piazza che ormai da tempo non è più il caso di definire “provinciale”. È ovviamente Totò Di Natale che negli ultimi due anni ha regalato non pochi dolori agli azzurri: come non ricordare i suoi 6 gol al veleno nelle partite al Friuli… Ben due triplette nell’anno solare 2010! Sua la testa della classifica marcatori nella massima serie. E a proposito di veleno chi sembra ancora averne in corpo è un altro ex: Maurizio Domizzi, autore di una rete di testa piuttosto singolare ieri agli uomini di Tesser. Il rigorista di due stagioni in azzurro, che esultò con entusiasmo eccessivo alla vittoria dei bianconeri la scorsa primavera, che crede poco a chi parla di momento no per gli azzurri: “Poche partite disputate per poter dire crisi. Nel Napoli oltre all’attacco è il gioco di squadra a far la differenza e la pressione, tipica dell’ambiente, ha dato la carica per il salto di qualità del campionato scorso.”

Massimo riserbo sulla formazione friulana quasi fino alla gara di mercoledì, anche se pare poco probabile l’impiego del terzino-centrocampista Dusan Basta, affetto da tendinite alla gamba destra, mentre Giovanni Pasquale sembra avviato al recupero e rientra anche Pinzi dopo il turno di squalifica.

Consapevole che il S. Paolo sarà, come nel suo stile, un catino incandescente, l’inossidabile e glaciale Francesco Guidolin getta acqua sul fuoco di domande che i giornalisti gli rivolgono: “Lotta scudetto? Mi fido dei miei colleghi che mi dicono di no.” L’umiltà, dote rara di questi tempi, è la forza di questa équipe e traspare anche dalle parole di Damiano Ferronetti: “I meriti vanno divisi tra tutti noi, e mercoledì avremo una gara importante, proveremo a mantenere inviolata la nostra rete.” Umiltà, dunque, una parola chiave da poter mutuare da avversari di tutto rispetto.

 

A cura di Maria Villani

 

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