Nocerina-Pescara, è di nuovo sfida Auteri-Zeman

È il giorno di Nocerina-Pescara. O meglio di Auteri contro Zeman. Grazie soprattutto alle considerazioni pepate del tecnico rossonero, che dapprima parla di questioni tecniche e poi si lascia andare a un amarcord dai contorni polemici. Auteri inquadra Zeman, e da vecchio estimatore torna sulla polemica dello scorso anno: 23 aprile, giorno della promozione a Foggia, caratterizzata anche dal violento alterco tra lui e Pasquale Casillo al termine della partita che lo fece esplodere in sala stampa: «Non capisco come Zeman, personaggio dalla grande caratura etica, possa lavorare per uno come lui». Zeman non rispose e non lo ha ancora fatto. Cosa ne pensa Auteri?: «Allora non rispondo neanche io», dichiarazione che però cela qualcosa che cova dentro. E allora: «Posso solo aggiungere che non sempre siamo coerenti. A volte diciamo cose e ne facciamo altre, si è sempre moralisti anche quando non è il caso di esserlo. Il calcio vive di luoghi comuni, ora è Auteri contro Zeman, la condotta etica, poi magari non è così».
Ecco la vigilia di Nocerina-Pescara tra fronte tecnico e mentale. Auteri parla poi delle possibili scelte. Conferma che Rea, ultimo innesto (ieri il suo primo allenamento) figura tra i convocati. Annuncia Plasmati e Castaldo dall’inizio, per un tridente che sarà completato da Farias. E Concetti? Non risponde, ma lascia intuire qualcosa: «Giuliatto giocherà a sinistra, in linea di massima non metterò dall’inizio tutti i “nuovi” poiché mi sembra inopportuno». Giochi quindi praticamente fatti. Con Russo che dovrebbe essere preferito a Concetti sulla linea di porta, con Nigro, De Franco e Di Maio in difesa, e con la conferma del tandem Bruno-De Liguori a centrocampo (Mingazzini è ancora fuori condizione e andrà in panchina). Non ci sarà Negro, ancora una volta bloccato da un infortunio muscolare: il talento leccese ne avrà per qualche settimana. «Mi dispiace molto per lui, inoltre per caratteristiche ci avrebbe fatto molto comodo per oggi».
Il tecnico, dopo la bufera (per la risposta piccata ai fischi) invita intanto il pubblico ad essere vicino alla squadra: «Sono certo che chi ha sangue rossonero sarà pronto a soffrire con noi in questo lotto di partite in casa: penso che lo meritiamo. In settimana ho parlato a lungo con i ragazzi, vogliamo invertire la tendenza e ho detto loro che devono avere lo stesso atteggiamento mentale mostrato in trasferta. Il Pescara? Squadra molto forte, cercheremo di rispondere con ritmi alti ed intensità, che sono poi le nostre migliori caratteristiche».

 

Fonte: Il Mattino

 

La Redazione

P.S.

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