Non ammesso il video sulla spinta, si chiama in appello…Irrati!

Non ammesso il video sulla spinta, si chiama in appello…Irrati!

Nei giorni in cui si introduce la tecnologia nel calcio, purtroppo il Napoli dovrà fare i conti con quella roba vecchia che sono i regolamenti federali dove vige ancora il principio della sacralità del referto arbitrale che è intoccabile e in relazione al quale non si può dire o aggiungere niente. Tradotto: parte del ricorso del Napoli e dell’avvocato Grassani non sarà utilizzabile. Ovvero la parte in cui è allegato il filmato tv. Il codice, d’altronde, non sembra lasciar spazio a dubbi interpretativi: sono ammissibili le prove televisive solo nel caso di scambio di persona nel referto (documentabile), o per «episodi sfuggiti alla vista dell’arbitro». Il caso tipico è quello di un fatto avvenuto lontano dal pallone, lontano dalla visuale del direttore di gara a quel punto giustificato a non vedere. Ma non è questo il caso. Il direttore di gara Irrati potrebbe dunque essere contattato telefonicamente durante la camera di consiglio, atto considerato ammissibile. Le previsioni parlano di un indultino: uno sconto di almeno una giornata. Ma il Napoli è sicuro che alla fine le giornate saranno cancellate saranno due e che il Pipita sarà disponibile già martedì sera con il Bologna. Lo si apprende dall’edizione odierna de Il Mattino.


Laureato in Scienze della Comunicazione presso l' Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli con tesi "Il volto cinematografico delle mafie". I suoi primi articoli risalgono al 2010, per il portale Soccermagazine.it. La sua collaborazione con la testata giornalistica Iamnaples.it ha inizio nel febbraio 2011. Inviato a seguito del settore giovanile partenopeo, ha come obiettivo quello di formarsi nell’intricato mondo del giornalismo.

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