“Non dice Forza Napoli, il padre lo picchia”. La bufala fa il giro del web

Una bufala in piena regola lanciata sul web che scatena la polemica. Ad accendere il fuoco, una notizia taroccata con una foto rubata da un sito inglese che ha creato un’ondata di indignazione contro i napoletani. Ma andiamo con ordine partendo proprio da quella foto: il volto di una bambino con un occhio tumefatto, la bocca gonfia e una didascalia senza alcun bisogno di commentare: “Genitore picchia il figlio perché non diceva Forza Napoli“.

Insomma, secondo la notizia, un uomo ubriaco del quartiere Sanità avrebbe massacrato il figlio perché non voleva pronunciare le due fatidiche parole: “Forza Napoli”.

Nessuno si preoccupa in un primo momento di controllare l’autenticità della notiziaanche perché arriva da un gruppo su Facebook, “Gabriele Sandri, fondazione“, dedicato al tifoso laziale assassinato l’11 novembre 2007. È l’autorevolezza del gruppo renderebbe la storia reale. Per fortuna, a scoprire la bufala è un’amica di Gabriele Sandri: trova l’articolo originale relativo alla terribile fotografia. Si tratta in realtà di un bimbo aggredito da un labrador in Inghilterra. Ma ormai la notizia ha già fatto il giro del web ed è impossibile fermarne la diffusione.

I commenti duri si sprecano: “Nessuna pietà nei confronti di un padre violento che riduce in quel modo il proprio figlio. Pena di morte”, fino ad arrivare ad un “un napoletano bastardo”, un tifoso “da soffocare con la maglietta del Napoli” possibilmente insieme con tutti i suoi concittadini” perché in fondo “questa è Napoli. Non lamentiamoci se fanno cose del genere”. La violenza sul gruppo FB si fa sempre più pesante e neanche la pubblicazione sul gruppo della smentita della notizia serve a frenar le frasi razziste.

Quando poi Giorgio Sandri, padre di Gabriele, viene a sapere del fattaccio, ecco che scatta la denuncia alla polizia postale e la segnalazione ai vertici di Facebook. Inoltre fa sapere dalla sua pagina personale che con “Gabriele Sandri, Fondazione” non c’entra niente. Poco dopo l’autore della bufala cancella il link e la foto ma continua a tenere aperto il gruppo che cresce di numero. Ma Sandri vuole vederci chiaro sulla vicenda e parla di campagna depistante di disinformazione. “Lo scorso mese la falsa notizia su una mia presunta accusa alla Lazio e Lotito, oggi la bufala sul ferimento del bambino di Napoli”.

E intanto Maurizio Martucci, portavoce della Fondazione Gabriele Sandri – quella autentica – parla di bufala di pessimo gusto dal punto di vista umano “perché tira in ballo un bambino e offende il popolo napoletano. Chi l’ha fatto tenta di sfruttare il nome di Gabriele e farsi pubblicità”.

Fonte: Napoli Today

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