Ore di tensione per la Lega Pro

E' scaduto alle 13 il termine per i ricorsi, venerdì i verdetti

Per essere ammessi alla Prima e Seconda Divisione nazionale guidate dal presidente Mario Macalli è infatti propedeutica la concessione delle Licenze Nazionali – approvate con il nuovo statuto federale dalla Figc di Giancarlo Abete – che rientra nelle competenze dei tre organi di controllo federali.

Facciamo il punto sulla situazione per capire quale potrebbe essere il nuovo format della Lega Pro dopo il Consiglio federale del 16 luglio e quanti saranno i posti disponibili per gli eventuali ripescaggi. Va detto pedrò che lo stesso presidente Macalli ha dichiarato che saranno quest’anno molto difficili da ottenere.

PRIMA DIVISIONE. Non hanno presentato la domanda di iscrizione in quattro (Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini). Ufficialmente fuori anche l’Arezzo, che non inoltrerà il ricorso. La Cavese conta sull’intervento salvifico delle istituzioni, che si sono apertamente schierate a sostegno dell’iscrizione. La Cremonese si considera in piena regola e parla di un incidente di percorso già sanato (la Commissione Criteri Sportivi e Organizzativi ha richiesto l’integrazione dei documenti necessari a completare il Modulo 7 – Dirigente Responsabile della Gestione). Notizie rassicuranti arrivano da Figline e da Foggia: i due club rendono noto di aver sistemato le rispettive pendenze. Poco buone le notizie in arrivo da Marcianise: il presidente Bizzarro sembra voler mollare (era in ponte una fusione con la Casertana). La Triestina ritiene di aver risolto i suoi problemi in quanto la Commissione Provinciale di Conciliazione della Direzione Provinciale del Lavoro di Trieste ha ratificato formalmente gli accordi transattivi già in essere tra il club  e i propri tesserati (la certificazione prodotta dalla Direzione Provinciale del Lavoro e la documentazione allegata agli atti saranno presentate con regolare ricorso agli uffici della Co.Vi.So.C di Roma). Anche la Salernitana, attraverso il presidente Lombardi, ostenta sicurezza sull’accoglimento del ricorso. Tuttavia i tifosi granata protestano e, per niente sereni, sono scesi civilmente in piazza. La Spal comunica di “aver già presentato la documentazione richiesta a completamento per l’iscrizione al campionato”. Tutto rientrato a Viareggio, visto che il club versiliese ha consegnato a Roma nelle mani dell’incaricato della Commissione criteri sportivi e organizzativi della FIGC il ricorso contro l’inadempienza della mancata consegna di un documento recapitato in realtà, per un semplice disguido, in Lega a Firenze.

SECONDA DIVISIONE. Molto più complicata la definizione del quadro per quanto attiene la quarta serie nazionale, vista la frammentarietà delle notizie fin qui raccolte. Manfredonia e Olbia hanno alzato bandiera bianca, non presenteranno neppure il ricorso (come l’Arezzo) e sono dunque da considerare già escluse. Esaminando la situazione delle altre appare disperata la situazione dell’Alghero. Anche il Cassino sembra in grave difficoltà a rientrare nei parametri. Il Chieti si dichiara tranquillo: il problema sollevato dalla Commissione Infrastrutture riguarda la mancanza di un impianto di videosorveglianza all’interno dello stadio Guido Angelini. Ricorso presentato anche da Gavorrano e Fondi. A quanto è dato sapere, invece, il Legnano sarebbe orientato a non inoltrare il ricorso. La Paganese comunica di aver sistemato tutto e annuncia che chiederà il ripescaggio in Prima Divisione. Il Potenza non ce la farà, ma spera di poter ripartire almeno dalla serie D. Il Prato dovrebbe essere a posto. La Pro Vasto sembra non aver reperito tutti i fondi necessari per sistemare le pendenze. Mancano notizie sicure sull situazione della Pro Vercelli. La Sangiovannese comunica di aver proceduto alla ricapitalizzazione richiesta. Nessuna novità al momento dalla terza squadra sarda, la Villacidrese.

La Campania trema per il destino di realtà importanti, come Cavese, Salernitana e Marcianise. La situazione di queste tre società, oltre alle problematiche del Pianura, rappresenta un crocevia importante per il calcio campano.

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