Palermo, Zamparini: “Ballardini via con un sms, cambiare così spesso allenatore non funziona”

Palermo, Zamparini: “Ballardini via con un sms, cambiare così spesso allenatore non funziona”

Ore di calma apparente dopo la tempesta in casa Palermo: lunedì infatti dovrebbe essere ufficializzato il cambio di guiida tecnica al timone della squadra rosanero, con Davide Ballardini rimpiazzato da Roberto De Zerbi.

Intervistato da ‘Repubblica’, Maurizio Zamparini racconta l’ennesima brutta fine del rapporto con un suo tecnico: “Rapporto conflittuale con i miei allenatori? Si sbaglia. Se chiama tutti i miei ex allenatori, molti diranno che con loro ho un rapporto molto bello. Il guaio è che tanti pensano di fare tutto da soli senza confrontarsi con la società. Se Ballardini avesse allungato il contratto, come mi aveva chiesto, avrebbe fatto un affare. L’affare l’ha fatto comunque perché ora prende i soldi di un anno senza fare nulla”.

Il 75enne presidente rosanero insiste di non meritare l’etichetta di ‘mangia-allenatori’: “48 cambi in 29 anni? E’ un dato gonfiato. Non puoi mettere nel conto quegli allenatori che prendi come tutor per una giornata. L’immagine che il calcio dà di me non è reale. L’addio di Ballardini con un sms? Queste sono le nuove frontiere. Ballardini ha utilizzato uno strumento moderno. Adesso che ho l’Ipad anche io ricevo centinaia di mail…”.

Zamparini poi spiega che tutto è tranne un pazzo che decide da solo in un secondo di cacciare qualcuno: “Prima di prendere una decisione mi confronto, faccio venti telefonate, parlo con i miei dirigenti. Ho sbagliato tante volte. Sono uno dei pochi che lo ammette e chiede scusa. Credo che l’importante sia esaminare se stessi e cercare di non sbagliare più”.

Quando li caccio sono talmente incazzato che penso solo a cacciarli. Il più delle volte lo faccio per dare una sterzata, ma non funziona quasi mai – ammette il numero uno del Palermo – Funziona poche volte e quasi mai dal punto di vista tecnico. Può servire dal punto di vista delle motivazioni. Sarò ricordato come quello che caccia gli allenatori? Quando vado all’estero mi riconoscono tutti. Sanno che ho il primato degli esoneri, ma questa è l’immagine errata che il mondo del calcio dà di me. Un mondo che non mi piace più…”

Fonte: Goal.com

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