Per il Napoli saranno quindici giorni importanti

Mazzarri chiama a raccolta tutti: calciatori, medici, collaboratori. E’ arrivato il momento della verità. E della svolta. In quindici giorni, il Napoli si gioca una buona fetta di futuro. E’ atteso da sfide mozzafiato e nulla dovrà essere lasciato al caso. Anzi, ogni cosa va programmata nei minimi dettagli: gli allenamenti (con le relative pause); gli orari dei viaggi (ci sono tre trasferte di cui una all’estero); l’alimentazione. Nonché il recupero degli infortunati, perché d’ora in poi ci sarà bisogno di tutti gli uomini disponibili.
Da domenica 23 ottobre, a domenica 6 novembre, infatti, il Napoli dovrà affrontare il meglio che c’è attualmente in campionato ed anche la sfida di ritorno di Champions con la capolista della Bundesliga. Sono quindi in gioco la corsa per lo scudetto e la qualificazione agli ottavi nella competizione europea. Necessario il turn over. Obbligatorio non perdere terreno in classifica. Ma Mazzarri chiede soprattutto di preservare tranquillità intorno alla squadra e non caricarla di eccessive pressioni dall’esterno. Si penserà ad una partita per volta. Senza sprecare energie nervose guardando troppo lontano. E si guarderà avanti senza voltarsi indietro anche se il pari con Bayern fa tanto morale.

LE CINQUE GIORNATE – Le cinque giornate che attendono gli azzurri rappresentano il battesimo di fuoco per una squadra indicata da tutti in ambito europeo come la sorpresa dell’anno. Quattro gare in campionato. E tutte impegnative. Contro avversari che vantano freschezza atletica e fame di punti. Il Napoli dovrà vedersela nel giro di due settimane con tre formazioni che la precedono in classifica: domenica a Cagliari, mercoledì con l’Udinese e domenica 6 novembre con la Juventus. Tra queste c’è la visita al Catania di sabato 29 che in casa concede poco o nulla. Insomma un bel banco di prova per misurare il carattere e la personalità di un Napoli che vorrebbe far bene in Europa ma non perdere troppo terreno in campionato. E’ vero, per la società è più importante la Champions in questo momento. Ma Mazzarri ed i suoi non intendono farsi del tutto da parte nella corsa per lo scudetto. Anche perché a gioco lungo è in Italia che il Napoli può pensare di arrivare fino in fondo con buone chance.
Cagliari, Udinese e Juventus, gli avversari con cui dovranno misurarsi Lavezzi e soci. Sono in gioco le primissime posizioni della classifica. Tutte e tre, infatti, hanno fatto meglio dei partenopei nelle sei gare disputate. E saranno sfide molto indicative per il futuro.

CON IL BAYERN – Neanche il tempo di archiviare la trasferta di Catania, poi, che bisognerà mettersi in viaggio per Monaco di Baviera. Mancherà Cannavaro, perché squalificato. Ma anche lì il Napoli dovrà cercare di fare risultato se vuole restare in corsa per il passaggio del turno. Giocoforza Mazzarri dovrà effettuare una rotazione. Si consulterà con il preparatore atletico Pondrelli, con il medico sociale De Nicola e poi prenderà le decisioni. Alcuni elementi hanno bisogno di fermarsi per ricaricare le batterie. Altri di una pausa mentale. Non sarà facile procedere anche perché si giocherà ogni tre giorni. Ma stavolta l’allenatore si consulterà anche con i calciatori. C’è bisogno di parlarsi a cuore aperto e stabilire insieme se è il caso di fermarsi prima o dopo. L’esperimento di Chievo Verona non produsse l’esito sperato ma proprio quel test aiuterà a scegliere la soluzione migliore. Oggi il Napoli è ad una svolta: dimostrare in quindici giorni di aver acquistato la mentalità ed il passo di una grande.

La Redazione

A.S.

Fonte: Corriere dello Sport

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