Quella Supercoppa piena di polemiche arbitrali

Quella Supercoppa piena di polemiche arbitrali

“Clamoroso” al Cibali e però a Pechino, al “Nido d’uccello”, fu egualmente rumoroso il post partita: Juventus-Napoli è il tormento da scacciare via, a colpi di vittorie, un tarlo che s’annida nei ricordi e che ogni tanto riemerge tra le pieghe d’una stagione avviata con quell’ombra cinese che offusca.
E’ un’ora e mezza di brividi che riemergono, imperiosamente, nei cattivi pensieri d’una squadra che ha memoria d’elefante e che con Pandev («bisogna vendicare quella serata») s’è sbilanciata non più tardi di dieci giorni fa: le cicatrici restano impressa ovunque e le lascia una triade che diviene protagonista e manda in tilt il sistema nervoso del Napoli, spingendolo persino ad evitare la premiazione.
Però, prima, gli accadimenti di quella finale di Supercoppa che fa da overture (si scoprirà poi quasi un avviso ai naviganti) ad una stagione evidentemente segnata dalle polemiche concedono la patente di protagonisti a Stefani, a Mazzoleni e Rizzoli, rispettivamente assistente di linea, arbitro e giudice di porta d’una nottata che passa faticosamente.

 I CASI – I fatti che scatenano le opinioni sono sintetizzabili in pochi e però significativi episodi che resistono all’usura del tempo: ventisettesimo della ripresa, è rigore per la Juventus, che viene “suggerito” da Rizzoli, per fallo a Castelvolturno ritenuto ancora veniale (se non inesistente) di Fernandez su Vucinic; quarantesimo: a sorpresa, al termine di un’azione irrilevante, Pandev si ritrova espulso: è Stefani che induce Mazzoleni ad estrarre il cartellino rosso, presumibilmente per frase irriguardosa che il macedone ha sempre smentito: «Mai detto nulla». E, infine, a tredici secondi dal termine dei tre minuti di recupero: Zuniga, già ammonito, subisce vistoso fallo da Vidal, l’arbitro lascia correre e poi punisce il colombiano per un intervento deciso. Secondo cartellino ma il “giallo” rimane, anzi s’infittisce, diviene polemica ad oltranza, una ferita che resta nella pelle e che però viene suturata dal buon senso alla vigilia di Juventus-Napoli del 20 ottobre, in un prepartita che Mazzarri archivia con la ceralacca: «Quello che avevo da dire a proposito della gara di Pechino l’ho detto all’epoca e non intendo tornarci su: su quella partita non devo aggiungere altro».
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


La redazione di IamNaples.it

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