Ranocchia sceglie il silenzio, indagato il portiere Gillet

Ranocchia sceglie il silenzio, indagato il portiere Gillet

Prima giornata di interrogatori a Bari nell’ambito della seconda tranche di indagini sul calcio scommesse, quella scaturita dalle ultime rivelazioni degli ex biancorossi Andrea Masiello e Vittorio Micolucci. Davanti ai pm Ciro Angelillis e Giuseppe Dentamaro e al maggiore Riccardo Barbera (Nucleo investigativo provinciale carabinieri), sono comparsi il difensore centrale Andrea Ranocchia, ora all’Inter, e il portiere belga Jean Francois Gillet, ora al Torino.
E mentre gli inquirenti baresi continuano l’attività investigativa per accertare presunte combine nelle partite degli ultimi campionati di serie B e serie A, la Commissione disciplinare della Figc accorda i primi patteggiamenti nei confronti degli indagati baresi: cinque punti di penalizzazione al Bari e la richiesta di retrocessione in Lega Pro e 6 punti di penalizzazione per il Lecce, con la richiesta di inibizione (con successiva preclusione) per cinque anni all’ex presidente salentino Pierandrea Semeraro, accusato di aver promosso la combine del derby Bari-Lecce (0-2) del 15 maggio 2010. Masiello, ritenuto il principale «pentito» del processo al calcioscommesse in corso all’ex Ostello della Giovent— del Foro italico – ha patteggiato 26 mesi di squalifica e continua a mettere nei guai i suoi ex compagni di squadra.
Ranocchia, convocato dalla Procura di Bari con riferimento alla partita Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre Gillet, ora formalmente indagato, ha risposto alle domande per circa un’ora. Prima dei due ex giocatori del Bari è stato interrogato Angelo Iacovelli, all’epoca factotum della squadra, anche lui indagato dalla Procura di Bari per le presunte combine. Le altre partite sulle quali si sta concentrando l’attenzione degli inquirenti baresi in questi giorni sono Piacenza-Bari del 9 maggio 2009 e Bari-Treviso dell’11 maggio 2008.
Ranocchia e Gillet hanno lasciato il comando provinciale dei carabinieri, dove si sono svolti gli interrogatori, utilizzando un’uscita secondaria per evitare giornalisti, fotografi e operatori televisivi. Non ha fatto lo stesso Iacovelli. Il difensore, l’avvocato Andrea Melpignano, ha dichiarato che il suo assistito «ha chiarito la sua posizione in merito alle ultime partite di cui si è parlato anche sui giornali».

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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